giovedì 1 marzo 2018

Nient'altro al mondo, Laura Martinetti, Manuela Perugini - Recensione -



nient'altro al mondo

Laura Martinetti Manuela Parigini


Editore: Garzanti
Prezzo: 16,90€ cartaceo, 9,99€ ebook
Pagine: 220

Trama: La vita, a volte, mette davanti allo stesso istante. E così per Alma e Maria che scoprono di essere in attesa di un figlio a pochi mesi di distanza l'una dall'altra. Sono in momenti diversi della loro esistenza, eppure d'un tratto così simili. Ed è sempre stato così per loro due: amiche dai banchi del liceo non c'è pianto che non sia stato consolato o risata che non abbia avuto la sua eco. Nonostante la distanza e nonostante le curve del destino. Ma ora è arrivata la notizia che cambia tutto. Quella notizia che riempie di paura e di emozione. Le loro strade, però, si dividono presto: il sogno di Alma continua mese dopo mese, mentre quello di Maria si spezza in una fredda giornata d'inverno. Ed è allora che l'amicizia che le lega deve stringere i fili della sua rete. È allora che ognuna di loro deve trovare la forza di dare spazio all'altra, superando il proprio dolore o la propria gioia. Perché dolore e gioia possono confondersi, scambiarsi, sorprendere. Perché si è fragili e forti nello stesso tempo, come l'argilla. Alma e Maria scoprono che dire tutto quello che c'è in fondo al cuore spesso è un'impresa difficile. Ma non è così se abbiamo accanto chi sa ascoltare. Chi ci fa sentire come se non ci fosse nient'altro al mondo. Alma e Maria vivono sulla loro pelle che la maternità è un viaggio fuori e dentro di sé. Qualunque sia il suo esito. Perché si può essere madri in mille infiniti modi. Si può essere amiche in mille infiniti modi. Si può essere donne in mille infiniti modi

Parlarvi di questo romanzo non è facile perché le emozioni sono state talmente tante che vorrei racchiuderle in un cassetto e tenerle in maniera egoistica per me, perché quando un libro lo senti addosso come se fosse una seconda pelle è allora che ti rendi conto che è inutile continuare a provare a leggere altro, perché nient'altro potrà mai eguagliare o superare quello provato con Nient'altro al mondo. Sembra scontato ma, arrivati alla parola fine, ci si sente smarriti, perduti, rimanendo lì a fissare quella pagina bianca e con la voglia di ricominciare a leggerlo perché un libro così vale la pena rileggerlo ancora e ancora. Era da tanto che non provavo emozioni del genere, non perché ciò che ho letto fino adesso non erano bei libri (va beh.. alcuni no, visto le recensioni negative), ma perché non mi hanno coinvolto come Laura Martinetti e Manuela Perugini riescono a fare.

Il romanzo vede due donne protagoniste, l'una lo specchio dell'altra. Maria è istintiva, passionale, complessa; Maria è una donna che esce dalle pagine con il suo carattere, che enfatizza completamente ogni cosa e il dolore lo sente mille volte di più. Alma, invece, è più tranquilla, più pacata e vive la gioia del momento: la maternità.
Entrambe sembrano percorrere insieme quel passo, mano nella mano, quel passo che per molte è la realizzazione di un progetto di vita; ma quando una delle due rimane indietro, quell'amicizia sembra spezzarsi, rompersi perché l'altra non riesce più a capirla e comprenderla.
Quanto può un dolore devastare l'anima e dall'altra parte quanto può una felicità annebbiare la vista verso a tutto ciò che sta succedendo intorno? 

Maria e Alma hanno un'amicizia che viene dall'interno, un'amicizia viscerale, sin da piccole sono state amiche e ora che sembrano perdersi, il loro dolore diventa il nostro causandoci un senso di vuoto all'interno del petto. Le due protagoniste della storia sono così dettagliatamente descritte che sembrano uscire dalla carta e diventare il nostro stesso specchio.
Ci sentiremo tanto coinvolte in Maria, in quello che le capita e pagina dopo pagina cercheremo di incoraggiarla, di provare a darle quel bisogno di luce dove adesso c'è solo buio; ma capiremo anche Alma che finalmente sente di aver trovato il suo scopo nella vita, sente finalmente di essere donna. Ma è davvero la maternità a rendere una donna tale?

L'impostazione delle pagine dove i loro pensieri sono al centro, sembrano uscire dalla carta e sussurrare nelle nostre teste, come se il loro diventasse un grido di aiuto che solo una donna può davvero comprendere. Maria e Alma si stanno perdendo e per ritrovarsi cercano uno spiraglio di luce nel passato, come se solo i ricordi potessero aiutarle davvero. Perdersi per lasciarsi andare, perdersi perché non si capiscono più, perdersi perché adesso i sentimenti opposti dell'altra fanno comunque male. 

Laura e Manuela, le due autrici del romanzo, affrontano un tema ad oggi molto importante: la maternità, quello che per una volta era il compito di una donna: diventare madre.
Affrontare un tema così, senza cadere nei cliché non è di certo facile, eppure con una scrittura evocativa e intensa le due autrici mostrano il potere che in realtà ha la donna, quello di rialzarsi e rinascere nonostante tutto.

Nient'altro al mondo è uno specchio, è l'opposto di tutto ciò che ci si aspetta in un libro; è come sentire un coltello affondare nella carne, ogni riga sembra urlare tutto il dolore e la rabbia, la felicità e il desiderio di un sogno. Nessun dettaglio viene lasciato al caso, il ritmo è sempre in crescendo e pagina dopo pagina la lettura non stanca mai, si ha il bisogno di conoscere ciò che succede dopo, perché Alma e Maria non sono solo personaggi di carta, diventano nostre amiche, diventano parte di noi ed è difficile lasciarle andare.

Vorrei dirvi che questo libro non fa male, che in realtà sarà una lettura leggera che terminerà in poche ore, ma in realtà Nient'altro al mondo è un fiume in piena di emozioni, talmente intense che si proveranno tutte. E' la rinascita per chi ciò che legge l'ha provato, è rinascita per chi ha voglia di lottare, è rinascita per quel dolore che scava all'interno del nostro animo. Nient'altro al mondo è amaro perché aiuta a comprendere quanto sia importante avere accanto qualcuno che ti protegge, senza obbligo di legami di sangue. 
Te lo ricordi? E' una cosa stupida, ma chissà come mai la ricordo, forse perché io e te, insieme, ci siamo sempre salvate.


2 commenti:

  1. Questo libro sembra molto bello, lo aggiungo alla mia lista, grazie ^_^

    Se passi dal mio blog ti ho assegnato un piccolo premio...qui :)

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    1. E' una lettura molto intensa, corro a sbirciare il premio!

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