venerdì 3 agosto 2018

Libri che non porto con me in vacanza...

No, nessun errore di battitura. So bene che ultimamente tra i blog sta girando la lista dei libri da leggere in vacanza, tra l'altro spulciatela per trovare nuove letture interessanti, ma oggi guardando la mia libreria ho preferito andar contro corrente e elencare quei libri che non porto con me in vacanza, vuoi perché troppo pesanti mentalmente o perché non mi sono piaciuti, insomma quei libri che hanno dei difetti ed è meglio lasciar chiusi in un cassetto... o nell'ultimo scaffale della libreria.


 

La cospirazione da Vinci, di Fiona McLaren cerca di analizzare diversi punti per attrarre il lettore nella rete della curiosità, ma lascia di sasso tra errori e indizi senza senso. Il passaggio, di Justin Cronin aspettative alte.. deluse al massimo! Il libro non riesce a dare quell'adrenalina che ci si aspetta dal genere, piatto e poca inventiva nella trama.

 

Acciaio, di Silvia Avallone non è male, ma non è quel romanzo adatto per le vacanze. Il continuo male di vivere dalla prima all'ultima pagina, la pesantezza di ogni riga.. no non è adatto per andare in vacanza o per chi ha un animo troppo sensibile. Qui le fan di Fangirl, di Rainbow Rowell mi strapperanno la pelle dalle ossa - scena macabra - ma ho trovato questo romanzo molto piatto, senza empatia nei confronti della protagonista. Una storia che sembra una lista della spesa.

 

Ho bramato sin dal primo giorno di uscita la lettura di La lettera, di Kathryn Hughes per poi ritrovarmi con sabbia tra le dita e non perché il libro l'abbia letto in vacanza. La storia non è riuscita a prendermi, mi sembrava qualcosa di già visto e letto con personaggi senza caratterizzazione. Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti da leggere e sottolineare in alcune parti, ma da leggere solo per sadici e per aumentare il mal di testa. 

 

Non fatevi ingannare dalla principessa che scappa o guarda solo il mare, The siren di Kiera Cass non è un romanzo da portare in vacanza per impreziosire il vostro tempo. La storia è originale, riesce a prendere e coinvolgere il lettore portandolo dove vuole, ma si perde poi in dettagli poco conditi e nell'attenzione che cala. Non c'è quel brio in più. Le assaggiatrici, di Rosella Postorino ve ne ho già parlato recentemente, troppo poco per la pubblicità avuta.

 

Non sono per il genere romance, ma quando una trama mi incuriosisce non resisto e devo assolutamente averlo e leggerlo, cosa che effettivamente mi è capitato con Cancella il giorno che mi hai incontrato, di Leisa Rayven anche qui scena macabra, ma libro che non sono riuscita ad apprezzare totalmente, il continuo passato e presente, la presenza di una carica erotica sempre presente nemmeno se fosse il calore di un animale, insomma più che un romance un erotico ad ogni riga. So che qui devo cominciare a scappare visto le numerose fan, ma per Io prima di te, di JoJo Moyes l'ho abbandonato a metà libro, io più che piangere ridevo..


E voi avete romanzi da non portare in vacanza e da lasciare abbandonati nell'ultimo scaffale della libreria? 






2 commenti:

  1. Devo dire la verità, se andassi in vacanza non porterei alcun libro con me. Tra visite per la città, escursioni nella natura e il dovuto relax, non credo che troverei il tempo.

    A proposito di libri (da portare in vacanza o da leggere a casa), ti invito a partecipare al mio GIVEAWAY, in palio una copia cartacea di "Anna dai capelli rossi" di Lucy Maud Montgomery!

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    1. Grazie mille per il link al give, ma non essendo così amante di Anna, preferisco non partecipare :D e lasciare spazio ad altri. Anch'io adoro le escursioni in natura, ma con la gravidanza mi stanco subito :(

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