sabato 15 dicembre 2018

Macchine Mortali, Philip Reeve - Blogtour -




MACCHINE MORTALI

Philip Reeve

Editore: Mondadori 
Prezzo: 17,50€
Pagine: 262

Trama: In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l'umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sventa fortuitamente il piano di Hester, una ragazza orribilmente sfigurata che attenta alla vita di Valentine, l'archeologo a capo della Corporazione degli Storici. Appena prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del Territorio Esterno, la regione selvaggia e desolata che si estende al di fuori delle città su ruote, Tom riesce a scoprirne l'identità e da quel momento da eroe si trasforma in preda.

ULTIMA TAPPA: I PERSONAGGI 

Tom: un ragazzo impacciato che alla fine dimostra di avere un gran carattere. Idealista, con un gran cuore, non parrebbe l'eroe della storia, eppure lo è.



Magnus Crome, il sindaco di Londra, uomo di potere che ha un grande segreto ed è ossessionato da un misterioso dispositivo: è subdolo e cinico, non ha nessuno scrupolo e sembra privo di coscienza.

Hester Shaw, ragazza orrendamente sfigurata: all'apparenza è una criminale, ma dietro la sua apparente durezza si nasconde una ragazza provata dalla vita, forte e impavida, che può insegnare che nella vita non conta solo la bellezza, ma anche quello che hai dentro. 











Katherine Valentine: figlia di Thaddeus, bella e intelligente, non è la classica figlia di papà. È una donna che si pone degli interrogativi e vuole delle risposte, anche a costo che il suo mondo crolli. Mi ha fatto pensare tantissimo all'eroina di Hunger Games: anche lei ha avuto il coraggio di sfidare il sistema.

Special guest Shrike, uno dei cosiddetti "uomini rinati", un cadavere riportato in vita con meccanismi robotici che ormai è solo un ammasso di ferro. Ma in fondo alla ferraglia pulsa ancora un cuore umano.

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