martedì 7 maggio 2019

Non dire che era un sogno, Terenci Moix - Review Party





Non dire che era un sogno

Terenci Moix

Editore: DeA Planeta
Prezzo: 18,00€
Pagine: 480

Trama: Sulla galea che risale lenta le acque del Nilo, Cleopatra piange il suo lutto d’amore: il triumviro Marco Antonio l’ha ripudiata per sposare la sorella dell’eterno rivale Ottaviano. Le vite dei due amanti sembrano destinate ad allontanarsi per sempre; ma nel suo viaggio di ritorno verso l’Egitto, la regina ha partorito due gemelli, e i rapporti di Antonio con l’imperatore si sono fatti di nuovo turbolenti. Nell’arco di poche, concitate settimane, l’amore che era stato sacrificato sull’altare delle ambizioni personali e della ragione politica torna a divampare, trascinando Antonio e Cleopatra in una nuova spirale di passioni. In questo romanzo finora inedito in Italia e considerato un classico della moderna narrativa spagnola, Terenci Moix porta in scena gli splendori e le ombre dell’epoca classica, restituendoci il ritratto intimo e folgorante di una delle figure femminili più complesse della Storia.


Il romanzo narra la passione tra la regina Cleopatra ed il triumviro Marco Antonio, una passione intensa e bruciante, ma anche contrastata e osteggiata da tanti nemici. Marco Antonio però abbandona Cleopatra e sposa Ottavia, sorella del suo storico nemico Ottaviano, un tempo suo amico e compagno di avventure. 

Ma cosa succede quando si cede alla ragione di stato e sposi una donna che in realtà non ami? E quando ritorni tra le braccia della donna che hai sempre amato, che destino ti attende? 

La scrittura evocativa dell'autore ci porta a tempi lontanissimi, ci coinvolge al punto di immaginare divinità solenni come Bastet e Sekhmet, ci rende invisibili spettatori di una lotta tra l'eterna Roma e l'antico Egitto: perché il rapporto tra Marco Antonio e Cleopatra non è solo un rapporto d'amore, ma anche un rapporto economico e di potere tra due civiltà immense

La narrazione a tratti discostante e dispersiva per il troppo raccontare, rende comunque interessante l'amore e la passione che legarono Cleopatra a Marco Antonio. Cleopatra è regale, magnifica, bellissima, ma al tempo stesso anche una donna fragile che soffre per amore, gelosa del suo uomo che sposa un'altra. 
Vedete come si vende per poco la virilità di Antonio! Vantava di sentirsi pari ad Ercole nel letto della regina D'Egitto e oggi si accontenta di una branda usata!
Marco Antonio è rappresentato come un uomo valoroso in guerra, ma anche ubriacone e schiavo del sesso, una personalità complessa ma in fondo sinceramente innamorato della donna più bella di tutti i tempi. Il romanzo descrive inoltre i lussi, gli sfarzi e gli eccessi di una coppia sfrontata in vita come nella morte. 
Questo potrebbe essere l'ultimo vino che bevo. Lo scolerò come se fosse il mio sangue, perché non me ne serve altro per volar via domani verso quell'aldilà di cui ho sentito tanto parlare in Egitto
Mi è piaciuto il modo in cui l'autore è riuscito ad umanizzare i personaggi, a renderli più vicini al nostro modo di essere. Se anche la divina Cleopatra ha sofferto per amore, in fondo questo può esserci solo di consolazione. Ho apprezzato moltissimo il personaggio di Ottavia, che ripeterà spesso: "Sono Ottavia, e sono romana" per affermare il suo status di donna di un certo spessore che non si abbandona al dolore e non si lascia spezzare da nulla

Quale donna non sarebbe affranta nell'essere lasciata sola al momento del parto, con un marito che preferisce passare il suo tempo nei bordelli? Il suo personaggio riesce a farsi apprezzare anche per la sua intelligenza, il suo spessore, il suo non lasciarsi mai mortificare da Marco Antonio.
Tempo, ferma il tuo corso in questo istante. Ascolta il mio messaggio, dolce Antonio. Non saprai mai quanto ti ha amato la regina D'Egitto. E il mondo non saprà mai quanto sono grata per il fatto di averti amato.Perché grazie a te ho conosciuto l'amore in tutte le sue forme.

2 commenti:

  1. La storia è bella ma ho sofferto lo stile lento e ampolloso dell'autore

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  2. Per me chi ne esce bene e Ottavia. Una figura regale e notevole.
    Stile impegnativo sicuramente molto dovuto ai lunghi capitoli.

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