Appuntamento con la strega: Lilith, Dea o demone?

martedì 28 gennaio 2020

Lilith è la nube che riassorbe il pulviscolo, perché umana non è, ma l'umanità è il suo ricordo, la reminiscenza della sua origine, poiché spesso gli occultisti dimenticano che, a differenza di altri Enti, lei una volta, in un tempo remoto e non definibile, è nata. Mauro D'angelo
Lilith è una figura presente nelle antiche religioni e in ogni sua rappresentanza assume caratteristiche diverse: nella religione mesopotamica rappresenta il demone femminile, colei che porta distruzione e morte, nella religione ebraica rappresenta la figura della prima donna che si ribellò ad un destino a cui sentiva di non appartenere, divenendo uno spirito vendicativo. Nel cristianesimo rappresenta una strega mangia bambini; tuttavia le caratteristiche che accomunano Lilith nelle diverse religioni è il continuo rimando al suo essere una creatura della notte.

Nelle religioni neopagane la figura di Lilith rappresenta una divinità femminile forte, pronta a non farsi abbattere da nulla, tenace e passionale. Viene collegata al simbolo della luna nera, a quel periodo di vuoto tra la luna piena e la luna nuova. 

Nell'immaginario collettivo Lilith viene associata alla figura di una donna bellissima, seducente e dal fascino vampiresco: capelli lunghi e neri, occhi profondi e leggermente a mandorla, corpo maestoso e regale. Alcune piccole campanelle legate alle caviglie ne annunciano l'arrivo, circondata completamente da un regale mantello. Il colore della sua pelle molto pallida contrasta con i colori scuri degli occhi e dei capelli donandole un aspetto da vampira

In tutte le religioni Lilith viene associata alla figura di un animale con la capacità del volo; antiche leggende narrano che Ella possa spiccare il volo grazie all'utilizzo del suo mantello che ne diviene ali di pipistrello. 

La figura della Dea è tradizionalmente uno spirito notturno, collegata a tutto ciò che riguarda il mondo delle tenebre e dell'oscurità. 

Oltre per via del suo aspetto, Lilith viene associata al mondo dei vampiri per l'idea che si ha del suo divorare: del suo atterrare sulle vittime divorandole completamente. In realtà nelle religioni neopagane il divorare di Lilith è associato al livello di scambio energetico sia in maniera sessuale, sia spirituale. 

Lilith come donna viene associata alla figura della ribellione; nella religione cristiana diviene strega nel momento in cui viene allontanata dal suo essere donna, dalla sua possibilità di ribellarsi trovando poi nella figura di Satana la sua libertà. 
Lilith diviene alla fine il simbolo della libertà del proprio diritto di scelta.

A livello astrologico Lilith viene paragonata ad un buco nero: una stella che, esaurito il proprio combustibile nucleare comincia ad entrare in collasso gravitazionale distruggendo tutto ciò che assorbe all'interno. 

Simbolo del lato più oscuro dell'essere umano, si racconta che Lilith diviene ispiratrice di poeti maledetti come Baudelaire. 
Forte come una schiera di demoni, folle ed in ghingheri, sei venuta a fare del mio spirito umiliato il tuo letto ed il tuo regno. 
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