Gli inganni di Locke Lamora, Scott Lynch - Recensione -

sabato 5 dicembre 2020


Gli inganni di Locke Lamora

Scott Lynch

Editore:  Mondadori

Trama: Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.


Da qualche giorno è possibile trovare in libreria il primo libro della saga di Scott Lynch: Gli inganni di Locke Lamora, un romanzo molto particolare per via dei minuziosi dettagli che vi si trovano all'interno. Nonostante sia molto ricco di particolari che portano il lettore alla sensazione di voler prendere appunti durante la lettura, Gli inganni di Locke Lamora ha una scrittura molto scorrevole e piacevole, che porta il lettore ad arrivare alla fine molto velocemente (per poi rimpiangere quasi di non avere già subito il secondo volume a portata di mano)

Già dalle prime pagine l'autore ci porta a conoscere uno dei personaggi principali: Locke, un personaggio molto particolare e completamente caratterizzato in ogni sfumatura, sia a livello estetico che a livello psicologico. Locke è luce e ombra piena ed è notevole l'attenzione che l'autore ha avuto per la cura di ogni dettaglio e per la minuziosa ricerca creata per dare al lettore la sensazione di confusione per le emozioni contrapposte che si avranno leggendo. 

Da una parte il lettore si troverà impietosito per il passato che il ragazzo ha avuto, per quelle cause che hanno portato a diventare ciò che è, ma dall'altra parte il lettore si troverà completamente rapito di fronte l'astuzia, il coraggio e l'intelligenza che il protagonista dimostra. 

Ogni personaggio è un tassello di un puzzle particolare ed evocativo: ognuno si intreccia all'altro non lasciando spazio di errore, diventando quindi una banda di Bastardi Galantuomini, artisti capaci di truffare anche lo stesso lettore.

Passo dopo passo, l'autore porta a seguire i vari personaggi nella loro formazione fino a trovarsi davanti ad un colpo che li porterà a scontrarsi con uomini dal potere più grande di loro. Questo senso di alienazione, di formazione e viaggio allo stesso tempo, questo continuo senso di percorso, porta il lettore a sentire addosso la stessa adrenalina dei protagonisti e il bisogno di trovare immediatamente una soluzione.

Ciò che colpisce di Gli inganni di Locke Lamora non è soltanto la cura che l'autore ha inserito sui personaggi e sul loro percorso psicologico, ma l'attenzione a quei minuziosi dettagli anche nell'aspetto visivo. Sarà sconvolgente già dalle prime pagine sentire l'effetto sulla pelle dell'ambientazione e della sottile caratterizzazione visiva. 

Un libro intenso e suggestivo. Molto particolare. 
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