Greythorne, Crystal Smith - Recensione -

venerdì 12 febbraio 2021


 Greythorne


Crystal Smith

Prezzo: 17,90€

Trama: "Sono nata da una sanguifoglia, no? Un veleno. Ho cercato in tutti i modi di aiutare la gente, di fare la differenza, ma ho solo peggiorato le cose. E proprio come una sanguifoglia, qualsiasi piccola buona azione potessi compiere non avrebbe mai eguagliato l'entità del caos che avrei scatenato provandoci." La vita della principessa Aurelia è di nuovo sconvolta quando il regno che pensava di aver salvato si avvia inesorabile alla rovina, una persona amata muore tragicamente in un naufragio e la sua patria d'origine si rifiuta di riconoscere il legittimo diritto al trono del fratello Conrad. Con la certezza che non esista più un luogo in cui possa sentirsi davvero a casa, Aurelia fa ritorno a Greythorne, il maniero della famiglia del suo migliore amico, giusto in tempo per essere travolta da un colpo di Stato la notte dell'incoronazione di Conrad. Disprezzata da tutti e con i nemici sempre più vicini, la ragazza sa di non avere più nulla da perdere. Può e deve fare solo una cosa, tentare tutto ciò che è in suo potere per proteggere le uniche persone che le sono rimaste, la sua famiglia. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà, quando tutto sembra irrimediabilmente perduto, un amore che pensava di avere perso per sempre le riaccenderà la speranza…


Quando si parla di un seguito di un romanzo, si ha sempre paura che possa deludere le aspettative di un lettore o che possa caricare il romanzo di troppa azione, perdendo quell'idea filosofica e caratteristica mistica che si era creata nella mente di chi legge il romanzo. Con Greythorne, secondo volume della trilogia di Crystal Smith, tutto questo non succede. 

Fiore di sangue, il primo volume della storia - e trovate la recensione in questo click - è stato fonte di discussioni tra blogger e lettori: da una parte c'era chi ha amato i toni gotici e freddi dell'autrice, dall'altra c'era chi invece sentiva la storia come qualcosa di troppo amara per poterla comprendere fino in fondo. In realtà, Crystal Smith cambia la forma, ma non quello che è il contenuto del romanzo: una storia a tratti che può sembrare tormentata, ma sempre ricca di un'alternanza di ritmo adrenalinico che lascia il lettore con il fiato sospeso.

In questo volume, ritroviamo le caratteristiche di una protagonista amareggiata, sconfitta quasi dalla vita che l'ha portata obbligatoriamente a scegliere, eppure l'autrice ci pone davanti alla sua evoluzione. Pagina dopo pagina, la protagonista diventa sempre più intima e tra scene dolorose e compromessi, porta il lettore ad analizzare quella che può essere la sua vita e il suo dover scegliere. 

Quanto si è disposti a pagare per salvare gli altri? Questa domanda sembra porsi da monito, come un tarlo nella mente del lettore che divorerà fino alla fine le pagine di Greythorne per trovare la risposta.

Aurelia ama la sua famiglia, ma a denti stretti deve accettare di star lontano pur di salvarli. La convivenza con la magia - in un mondo che non l'accetta - non è facile, ma la sua evoluzione e la sua maturità la porteranno a dover fare i conti non solo con il passato che ha lasciato alle spalle, ma con lo stesso presente che piuttosto di averla, la vuole vittima.

Aurelia combatte e, allo stesso tempo, il lettore si ritrova a combattere con lei. La finzione sembra mescolarsi alla realtà, avvolgendo il lettore tra le pagine del romanzo, come se si trovasse in una bolla. 

In Greythorne sembra che l'autrice riesca ad attrarre il lettore con una forza invisibile all'interno del romanzo, raccontagli poi quella che è una saggezza antica sulla magia e la sua natura. Attraverso il romanzo, se pur catalogato come un fantasy, sono tante le domande che il lettore si posterà. Oltre il compromesso, quanto si è capaci di mettere in discussione se stessi?

Crystal Smith pone il lettore davanti alla fusione della magia con l'azione e se a volte i toni potranno sembrare forse troppo melanconici, non ha importanza perché riga dopo riga, quel tono si accetterà con la consapevolezza che un fantasy non è una storia per bambini, ma può cambiarci dentro. 

Non sono solita amare i fantasy dove i personaggi principali finiscono poi ad amarsi o a creare storie d'amore e ho apprezzato tantissimo che l'autrice sia rimasta fedele a ciò che racconta e alla filosofia che c'è dietro alle caratteristiche psicologiche di ogni personaggio descritto, anche se a volte possono sembrar inseriti in secondo piano.

Greythorne è un romanzo duro, adrenalinico, melanconico, ma allo stesso tempo accogliente e formativo. Un romanzo dove il protagonista è il lettore stesso. Non ponendoci limiti.

In questo secondo volume, Crystal Smith ci porta ad afferrare quei punti che in Fiore di Sangue non si erano afferrati, come se adesso, un pezzo per volta, si riesce a distinguere l'immagine che il puzzle ideale sta formando. 



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