Storie della buonanotte che non piaceranno proprio a tutti, Erica Leonangeli - Recensione -

giovedì 25 febbraio 2021

STORIE DELLA BUONANOTTE

CHE NON PIACERANNO

PROPRIO A TUTTI


Erica Leonangeli

Trama: La raccolta, di tredici racconti brevi, nasce dalla miriade di incontri ed esperienze che hanno caratterizzato questo mio 2020. Una continua successione di eventi assurdi e unici, conditi con una vena stramba e fantascientifica, che parlano di me ma, credo, anche un po’ di ognuno di voi. Qualcuno fa riflettere, altri lasciano l’amaro in bocca, altri ancora fanno ridere per l’idiozia degli avvenimenti. Personaggi reali che abbracciano il mondo fantastico della mia mente che, finalmente, ho messo a nudo (o quasi, sono pur sempre una signorina). Acquistatelo: devo comprarmi le caramelle gommose! Sin da piccola, Erica è sempre stata circondata, ed attratta, dalla creatività e da come le cose prendessero vita. Questa curiosità, l’ha accompagnata nel suo percorso di studi, con la laurea in Conservazione dei Beni Culturali, ma anche in ambito lavorativo, collaborando per svariati anni con una studio di tatuaggi nel veneziano. Anche nel privato, spicca questa sua indole: si appassiona presto alla fotografia, al canto e alla letteratura. Autori come Stephen King, Agatha Christie e molti altri, la fanno entrare nei loro mondi; ma anche fotografi di viaggio e reportage, come Annie Leibovitz, la portano ad ampliare la propria immaginazione. Attingendo al proprio vissuto, comincia a scrivere racconti con una vena misteriosa e weirdo. Talvolta, con finali piacevoli e sereni; altre volte, con risvolti macabri e che lasciano riflettere. Si diverte nel farlo e, crede, continuerà a scrivere proprio per questo motivo

Poco meno di duecento pagine, eppure questa raccolta di racconti brevi e strambi, riesce a lasciare al lettore una piacevole sensazione arrivati alla parola fine.

Storie della buonanotte che non piaceranno proprio a tutti, sembra avere una visione distorta del vaso di Pandora dove, nonostante le dimensioni, è possibile trovare all'interno numerosissimi personaggi dal loro diverso quotidiano - per non ripetere ancora l'idea dello strambo - a volte vissuto, a volte soltanto onirico.

Inizialmente, ogni storia raccontata sembra portare il lettore davanti ad un qualcosa di già sentito, ma a un tratto, l'autrice cambia immediatamente direzione, creando una trama del racconto nascosta e a volte senza senso. 
La particolarità che rende l'opera piacevole, è proprio questa: la sensazione che il lettore non si aspetta poi di leggere ciò che l'autrice scrive, non riuscendo a capire dove inizia la realtà e finisce la fantasia.

Erica Leonangeli accompagna ogni storia con una narrazione ricca di dettagli evocativi e un sottile sarcasmo, portando il lettore a indagare su se stesso e il proprio inconscio grazie all'utilizzo di incontri tra personaggi spesso incoerenti o evanescenti e la loro solitudine. 

A ogni pagina, il lettore sarà accompagnato da un senso di inquietudine e, nonostante tutto, il bisogno di leggere ancora, con una leggera curvatura delle labbra che mostra un sorriso sulla la storia cupa.
Salvataggio non riuscito è il racconto che ho amato di più, forse il più intenso, dove il lettore si ritrova ad avere la sensazione di affogare tra le stesse pagine dove, riga dopo riga, si sente il dolore e l'amarezza.

Una raccolta di racconti non è mai facile da scrivere: un autore diviene obbligato a mantenere un ritmo alto e costante, dove l'adrenalina del lettore deve essere sempre alta e portata ad incuriosire una pagina dopo l'altra, per non rischiare di cadere nella noia e terminare il libro molto prima della parola fine. 

Con Erica Leonangeli e storie della buonanotte che non piaceranno proprio a tutti, tutto ciò non succede, nonostante lo stile narrativo a volte possa sembrare rallentato, in realtà la pagina successiva porta il lettore a scoprire un colpo di scena inaspettato, una semplice parola che cambia tutto ed è interessante come i racconti stessi, lascino poi la sensazione di esser stati coinvolti in una sorta di trip mentale, utilizzando chissà quale sostanza. 

L'autrice che scriveva racconti per comprare le caramelle gommose. 
Unica pecca di quest'opera, l'ho trovata nella copertina, ma è un parere puramente personale che non va assolutamente ad intaccare quella che è la mia opinione dei racconti. Visto il contenuto così fuori dalle righe, avrei voluto un qualcosa in più, una copertina più coinvolgente, dal colore diverso e con il nome dell'autrice scritto in primo piano. 

Sfortunatamente, la discesa e il dramma devono arrivare prima o poi. Sono bravo ma gl'imprevisti ti assalgono; bisogna sempre capire come superarli, e il gioco è fatto. Nel vero senso della parola. 


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