Angeli della Vita, Margherita Donati - Intervista al fratello del Diavolo

domenica 30 maggio 2021


Angeli della Vita


Margherita Donati


Vol II


Trama: Quegli occhi viola sono sempre stati una maledizione per Emily, ma ora che ne conosce il significato è tutto cambiato. La sua vita è stata stravolta: aver scoperto l’esistenza degli angeli e dei demoni ed essere stata accettata a Dilmun, nello splendido Palazzo fluttuante alle porte del Paradiso, è qualcosa d’incredibile. Finalmente può avere il suo riscatto e non essere più soltanto “la ragazza dagli occhi viola”, quella mortale un po’ insicura e incapace di gestire i ricordi di Morgana che si affollano nella sua testa. Adesso è Lelahel, l’Angelo della Luce, e ha un solo obiettivo: combattere. Non la pensa allo stesso modo Azrael, l’Angelo della Morte che le ha fatto battere il cuore. Per proteggerla, o forse per proteggere Morgana, vorrebbe tenerla lontano da tutto, ma Emily non è disposta a stare in disparte. Non vuole più essere un ripiego, tantomeno un’indifesa umana. Questo la spinge ad affidarsi a Kamael, l’affascinante Generale dell’esercito dell’Apocalisse, un ex demone che sembra davvero credere in lei. Vicino a lui, Emily si sente più sicura. Lui non la vede come la reincarnazione di Morgana, lui sa leggere nella sua anima per capire cosa vuole e, soprattutto, è pronto ad allenarla per renderla più forte. Tutto quello che vuole, adesso, è annientare la strega ed essere libera.

Io sono il fratello del diavolo. Io sono il fratello del Diavolo. Sussurra con me queste parole, lascia che i brividi attraversino la tua schiena e poi fatti trasportare dall'intervista dove sarà Kamael a portarvi nel secondo volume della Iris Saga.



Ciao Kamael e benvenuto ne Il mondo di sopra. Sei il generale dell’Esercito dell’Apocalisse, come ti senti in questo ruolo? 

Ciao, grazie di avermi invitato. Il ruolo che ricopro a Dilmun rappresenta la mia personale vittoria, il mio riscatto sull’Abisso. Posso solo esserne onorato…

Hai mai avuto il desiderio di diventare un essere umano? 

Non prima di adesso. Non avevo mai vissuto sulla Terra, quindi ero piuttosto ignorante a riguardo. Ora mi sento di risponderti: sì, vorrei vivere da essere umano.

Cosa ti ha colpito di Emily fino a compiere determinate scelte per lei? 

Emily è una ragazza tenace e più forte di quanto lei stessa creda. È una sopravvissuta, incosciente e testarda a volte, ma mossa da sentimenti nobili e degni di essere appoggiati. La cosa che mi ha colpito più di lei è stato il suo entusiasmo. Nel bene e nel male è parte attiva in ogni azione che compie, ogni gesto lo carica di un impeto ammirevole. Vorrei avere anch’io la sua passione…

La tua autrice, Margherita Donati, ha tralasciato qualcosa di te? 

Credo ci sia ancora un po’ da scoprire di me. Ma tempo al tempo… 

Quattro aggettivi per descriverti: quali useresti? 

Oh, questa è una domanda che dovresti porre ad altri, a chi per motivi diversi ha avuto a che fare con me. Se fossi proprio costretto a identificarmi con quattro aggettivi, direi: paziente, responsabile, analitico e preparato. 

Il tuo peggior difetto? 

Non ho difetti. *Ride* Scherzo, ovviamente. Credo, di non essere bravo a gestire i sentimenti. Praticamente tutto ciò che riesco a cogliere negli altri, non ne sono altrettanto capace su di me. Ironia della sorte… 

Sei fisicamente un ex demone molto attraente, c’è qualcosa a livello fisico che cambieresti di te? 

No. Credo di rientrare nei canoni di bellezza standardizzati degli umani, ma penso fermamente che ognuno sia bello a modo suo. Anch’io ho dei difetti, tuttavia, mi sento bene nel mio corpo, racconta la mia storia con tutte le sue cicatrici… perché cambiare? 

Cosa non ti piace del Paradiso? 

Oh, credo tu parli di Dilmun, le porte del Paradiso. Comunque, l’ambiente è meraviglioso, purtroppo chi lo abita ha un ruolo ben preciso nell’Universo, e non sempre le loro azioni sono guidate dalla giustizia, a me invece molto cara.

Nel romanzo Angeli della Vita di Margherita Donati, abbiamo scoperto i diversi ricorrenti incubi che hai avuto. Spesso tra le pagine abbiamo intuito come sei tormentato dal tuo passato, ma al contrario del buio, c’è qualche sogno che nascondi nel cassetto o meglio tra le ali? 

Se dovessi rispondere così, di getto direi che voglio vivere da essere umano, comprarmi una moto, e girare la Terra. Ma ragionando dei massimi sistemi, beh: la pace. Vorrei che l’Abisso si accontentasse di ciò che ha, che Morgana fosse libera di scegliere e che Lucifero lasciasse la tutela degli Umani nelle mani della Corte. Così com’è dalla Creazione del Mondo.

Hai qualche mania umana? 

Se s’intende “mania” come “fissazione ossessiva”, tralasciando la mia novizia passione per le due ruote, no. Non c’è altro. Vorrei solo che mi fosse donata una vita da mortale. Quando i tuoi giorni sono eterni, è come essere fermo nell’immobilità del tempo e il rischio è quello di non dare a ogni giorno il valore che ha. Credo sia da qui che nasce l’entusiasmo di Emily… dalla precarietà della sua esistenza. È sciocco avere l’eternità a tua disposizione ed essere pronto a barattarla con la caducità del tempo che corre?

Domanda a bruciapelo: cosa cambieresti della storia che l’autrice ha creato con te all’interno? 

Il finale. *Ride* In realtà, niente. Non cambierei niente. È la mia storia, la nostra storia. Quella di Dilmun, di Morgana, di Lucifero… è ciò che ci rende quello che siamo, il nostro passato, le nostre scelte, tutto quanto ha costruito pezzo per pezzo ciò che siamo adesso. E io sono orgoglioso di chi sono. Una volta Rochel, prima di salire a Dilmun, mi disse che se mai avesse dovuto identificarmi in un fiore avrebbe scelto il Loto, il fiore di Loto, perché nasce dal fango e diventa bellissimo. 

Puoi spiegarci meglio il concetto di bene e male visto che, in un certo senso, tu lo vivi nel mezzo?

Proviamo. Il bene e il male sono sempre in lotta, sempre insieme, l’uno inesistente senza l’altro. Come luce e tenebra: c’è del bene nel male e, purtroppo, anche del male nel bene. Ognuno, dentro di sé è Inferno e Paradiso. Come dice Shakespeare, però: “Niente è buono o cattivo, se non è tale nel nostro pensiero”. E se il pensiero è rivolto all’amore, non puoi far altro che del bene… “l’amor che move il sole e l’altre stelle” no?! 

Riuscire a recepire e a modificare il comportamento umano, potrebbe essere una facoltà vantaggiosa anche per i comuni mortali? 

Mmmh. Percepire sì, il sentire l’altro vi aiuterebbe a gestire meglio i vostri rapporti. Empatizzare, ecco. Ma modificare no. Sarebbe pericoloso. Toccare tasti così profondi nell’altro sarebbe solo distruttivo per voi, per la vostra razza. Il potere delle emozioni è ciò che rende i mortali, umani. Sono i palpiti di un cuore innamorato, le lacrime di un dolore profondo, i respiri di una passione cocente, i ruggiti di una rabbia amara, i silenzi di una solitudine abissale, le risate di una gioia immensa… 

Cosa ne pensi delle emozioni? Si potrebbe vivere senza? 

No. È ciò che più mi affascina del vostro mondo.



Il secondo capitolo di Margherita Donati, porta il lettore all'interno di una storia ancora più travolgente. Il ritmo incalzante e la scrittura semplice ma, allo stesso tempo, evocativa non lascia spazio a distrazioni o a punti vuoti. I personaggi, in Angeli della Vita, diventano sempre più complessi. Il lettore si ritroverà a scoprire le loro sfumature e a comprendere quanto l'autrice abbia studiato il tutto nei minimi dettagli. 

Kamael è uno dei personaggi che predomina le pagine in assoluto. La sua paura di sentirsi inadeguato, l'eccessiva sicurezza pur di non mostrare il suo vero io, il peso del peccato e del suo stesso passato, porteranno il lettore a divorare il libro pagina dopo pagina e a voler conoscere l'angelo caduto in carne e ossa. 

Margherita Donati crea subito curiosità solide, insinuando nel frattempo altri tarli nella mente del lettore. Ci si interrogherà sul finale, se è vero davvero e se il lettore ha realmente tutti gli elementi per aspettare il terzo volume della Iris Saga. 

Angeli della Vita ha, come stile narrativo, un registro giovanile ma mai scontato. Le pagine scorrono velocemente grazie ai dialoghi e ai pensieri divertenti della protagonista, l'angelo della luce. 

Margherita Donati ha una penna fresca, intensa, allegra e malinconica allo stesso tempo. Una penna che va soltanto letta e amata. 


1 commento on "Angeli della Vita, Margherita Donati - Intervista al fratello del Diavolo "

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