Non chiedere alla morte di farti promesse

giovedì 3 giugno 2021

 



Non chiedere mai a chi sta per morire di farti delle promesse, potrebbe darti ciò che chiedi in maniera "diversa". 

La Legenda Aurea è una raccolta di agiografiche di origine medievale composta in latino da Jacopo da Varazze, frate domenicano e vescovo di Genova. La compilazione dell’opera iniziò nell’anno 1260, terminando poi nel 1298. 

Le leggende racchiuse all'interno, portano il lettore ad addentrarsi nelle iconografie e nella simbologia dei santi inserite nelle opere pittoriche di contenuto religioso. 

Tra le pagine rinvenute de La legenda Aurea, è possibile trovare  il racconto di il maestro Silio e del suo discepolo. 

Pagina dopo pagina, il lettore si immergerà in una storia intrisa di amore e fede che, via via, scenderà nelle tenebre. 

Nello specifico caso, dopo che si scoprirà la fede e la quotidianità dei due uomini, non si impiegherà troppo tempo ad arrivare al fulcro della leggenda.

Il maestro Silio aveva un fedele compagno, il suo discepolo, ragazzo di giovane età pronto a obbedire a ogni suo ordine. Quando la morte sopraggiunse nel giaciglio del ragazzo, il maestro Silio si sentì perduto. 

Non aveva la possibilità di urlare contro il cielo, tuttavia sentiva nel cuore avanzare lentamente il rancore per ciò che il destino gli stava togliendo.  Nonostante le difficoltà, maestro Silio chiese aiuto al villaggio, ma nessuno andò in loro soccorso. 

Il giovane discepolo era pronto a morire, ma il maestro Silio non riusciva a lasciarlo andare. L'uno di fronte all'altro, era possibile sentire il loro dolore, la disperazione all'idea che la morte strappasse l'ultimo respiro da un momento all'altro. 

Il maestro Silio non si dava pace, guardava spesso rabbiosamente la porta d'ingresso pensando a come la morte potesse arrivare per un ragazzo così giovane. Quando sentì il discepolo emettere l'ultimo sibilo,  il maestro Silio con la mano sinistra afferrò la mano del giovane discepolo e, con il volto rigato dalle lacrime, gli chiese quella promessa dannata che fece precipitare la morte nell'oblio. 

Torna da me, ancora un momento. Torna da me, ancora per un attimo.

L'anima del giovane discepolo si allontanò al fianco della morte e il maestro Silio non riuscì più a proseguire la sua vita. Il tempo sembrava immobile. Quando una sera provò a mettersi a letto, dal terreno sopraggiunse un'apparizione. Il suo giovane discepolo era tornato, aveva mantenuto la promessa.

Il maestro Silio si avvicinò all'apparizione, ma appena la sua mano si avvicinò a quella del ragazzo, lo spirito lo afferrò furiosamente ustionandogli il braccio.


Lo spirito defunto aveva mantenuto la promessa: era tornato. Aveva aggirato il mondo dei vivi e quello dei morti per mantenere la parola data, eppure il maestro Silio non aveva capito quanto fosse stata grave la sua richiesta. 


Sempre una mano infuocata è protagonista della “Leggenda della suora defunta”

1 commento on "Non chiedere alla morte di farti promesse "

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