martedì 15 settembre 2015

Vite sospese. Recensione

Buongiorno amici de Il mondo di sopra, oggi la mia giornata è iniziata un po' spenta; come avete notato non ho pubblicato nulla sulla pagina, ma avendo finito questo libro ho deciso di pubblicare la recensione.

Oggi parliamo di Vite Sospese, un libro di Alessia Litta.


Titolo: Vite sospese
Autore: Alessia Litta
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 196
Prezzo: 4,49 ebook

Sinossi:


Nico è un Agente tormentato dal suo passato doloroso, chiamato a indagare sulla sparizione di alcuni membri della Comunità Magica alla quale appartiene, una Comunità che raduna gli individui con abilità speciali e li guida al controllo dei loro poteri. 
Marta è una donna che si risveglia nel cuore della notte in un parco della Capitale con i vestiti sporchi di sangue e senza ricordi di quanto accaduto. Le loro storie si scoprono strettamente connesse quando i poteri di Tracciatore di Nico lo conducono proprio da Marta. Eppure qualcosa non torna. La fragilità della donna e la sua incapacità di liberarsi del dolore per la perdita della sorella sembrano incompatibili con l’immagine del killer che ha prosciugato le Unità Magiche di ogni loro energia. Tuttavia, la polizia, che è riuscita a mettere le mani sul corpo dell’ultima vittima, non ha dubbi: per loro è Marta la colpevole. Nel tentativo di recuperare la memoria riguardo a quanto le è accaduto, Marta scoprirà la tremenda realtà che c’è dietro i suoi vuoti di memoria. Marta e Nico dovranno combattere spalla a spalla per cercare di mettere in salvo L’Oracolo, l’oggetto sacro che mantiene l’equilibrio dell’intera Comunità Magica, e guadagnarsi una seconda possibilità per essere felici.



Non amo moltissimo i libri che appena inizi a leggere ti portano al centro della storia lasciandoti in un senso di confusione e dubbio, quasi come se la domanda principale che frullasse nelle nostre teste è "dove sono e cosa sto leggendo".

Ho riletto la trama diverse volte per capire cosa stavo leggendo e perchè mi trovavo a quel punto della storia. L'autrice ci fa vivere il libro in una Roma moderna dove la sua comunità magica è quasi in preda al panico per la sparizione dei membri delle sue unità.

Andando avanti con la storia i personaggi si fanno amare facilmente. Troviamo Marta la protagonista senza memoria degli ultimi giorni che si sveglia nella Villa Borghese in preda a dubbi e paure e ad un vuoto di memoria che farebbe entrare in panico chiunque, e troviamo Nico un personaggio maschile che nonostante il suo passato tormentato, e questo c'è lo lascia immaginare l'autrice, continua nel suo lavoro di magico.

Nonostante l'inizio, il sentirsi scaraventati al centro dell'azione, ho trovato questo libro molto interessante. La lettura è cosi scorrevole che non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo, perchè la voglia di capire cosa sta succedendo è tanta.

La descrizione dei personaggi e il suo evolversi ci porta quasi ad immedesimarci in loro e nelle loro azioni, le descrizioni dei sentimenti ci portano quasi a sentirle addosso ed è un punto fondamentale di un libro.

Ho trovato strano e forse quasi troppo frettoloso la storia che nasce tra i due protagonisti, come se fosse quasi forzata e non veramente voluta dall'autrice, infatti ne sono rimasta un po' perplessa.

In generale il racconto è interessante, peccato che anche qui sia un racconto breve; avrei voluto più descrizioni sulla comunità, forse un origine stessa e un avventura un po' più decisa nelle azioni.

Lo consiglio a chi ha voglia di viaggiare verso Roma, sentirsi tra quelle vie grazie alla perfetta descrizione dell'autrice e di chi ha ancora voglia di un po' di magia.

1 commento:

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