lunedì 8 agosto 2016

La strana quadratura dei sogni. Recensione

Può un solo attimo cambiare il resto della nostra vita?

Aprire un libro della Garzanti è respirare odore di buono, non solo perchè l'odore della carta è così forte da inebriare ogni cosa, ma poichè Garzanti spesso è sinonimo di poesia, di scrittura che diventa melodia, litania pronta a cullarci. La strana quadratura dei sogni, già il titolo ci porta lontano.
Buongiorno cari amici lettori e buon inizio settimana, oggi iniziamo alla grande con un libro che ho letto tutto d'un fiato. Un libro che già dalla cover è un viaggio che ci porta lontano...

Titolo: La strana quadratura dei sogni
Autore: Alex Capus
Editore: Garzanti
Pagine: 219
Prezzo: 16,90€













C'è un attimo in cui frammenti di vita si incontrano e se quel treno sembrava destinato ad una sola storia, in realtà di binari ne sfrutta ben tre e ad un certo punto anche quattro. Questo libro sono tre binari che si incontrano, tre rotaie dove il treno corre, dove il viaggio apre uno squarcio nel passato, tre finestre che in comune hanno un meraviglioso paesaggio.

Emile Gillieron, Laura d'Oriano, Felix Bloch. Tre storie e forse quattro di persone realmente esistite. Tre storie che si intrecciano e lasciano un segno indelebile, una cicatrice di quelle da ago e filo che non si schiarisce mai.

Il falsario. La spia. Il creatore di bombe atomiche. 

L'autore con disinvoltura mescola la storia con immaginazione, raccontandoci con voce profonda di un narratore, la sua melodia. 

Il viaggio inizia nel 1924 in una stazione di Zurigo dove tre individui di diversa età si scontreranno. 

E' in quell'attimo di storia che nasce la storia.

Ci troviamo di fronte a Felix Bloch, un ragazzo che nella vita non sa ancora che strada prendere, se seguire i consigli del padre o lasciarsi andare all'universo.

Ci troviamo di fronte a Emile Gillieron capace di riprodurre qualsiasi cosa sin dalla giovane età.

Ci troviamo di fronte a Laura D'oriano dove il destino a volte sembra davvero crudele.

Quando i tre si incontrano e si scontrano nella stazione di Zurigo, la loro vita sembra ed è così diversa. Laura è ancora una bambina che con sguardo innocente fissa il mondo sperando che il viaggio possa portarla a nuove avventure, Emile invece trasporta le ceneri del padre nella sua terra d'origine. Felix invece si perde tra i pensieri, tra i consigli un po' troppo ossessivi del padre e il suo istinto che gli batte forte dentro. 

Ogni destino in realtà è stato già scritto.

E l'autore in questo libro ci dimostra quanto nulla sia causale, quanto tutto in verità sia già stato scritto su un enorme foglio bianco e saranno quelle stesse domande, quelle stesse risposte che i nostri protagonisti troveranno, a dirci quanto nonostante grandi nella storia, in realtà l'uomo rimarrà comunque piccolo.

La scrittura così incalzante ci lascia con il fiato sospeso fino alla fine. E' un romanzo particolare, a tratti così descrittivo che sembra di leggere un libro storico, un manuale di quelli che freddi si distaccano dalla realtà, dall'altra parte ci troveremo in un film, uno di quelli con i colori appena accennati che ci mostrano vite vere vissute anni prima.

Il narratore ci trascina nella sua storia e ci lascia senza parole di fronte a quegli eventi che si susseguono l'uno dopo l'altro. Personaggi che entrano dentro, che si scavano un piccolo spazio solo per essere ascoltati. 

Un romanzo bello, particolare, che compie salti temporali altrimenti avrebbe troppo da dire a noi umili spettatori di un treno che corre su binari, su tre binari o forse anche quattro. 

Stazione. Odore di viaggio. Valigie mai scese. Melodie di vecchia data.















4 commenti:

  1. wow, una recensione semplicemente...magnetica! Grandeee! complimentissimissimi *_*

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  2. Un altro da aggiungere alla mia wish list!

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  3. Un altro da aggiungere alla mia wish list!

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  4. ho letto "sogni" nella parte finale del titolo e mi sono fiondato su questa tua recensione. Un altro libro da aggiungere alla lista ^^. bellissima recensione e deve essere anche un gran libro, da come ne parli. Se continuo così dovrò chiedere un prestito al lavoro per continuare a comprare libri XD. ottimo lavoro

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