venerdì 1 giugno 2018

Eleanor Oliphant sta benissimo, di Gail Honeyman - Recensione -

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così.
Iniziamo Giugno alla grande, con uno di quei romanzi che dovrebbe rimanere fisso in classifica nel posto più alto, uno di quei romanzi che deve per legge esser letto da tutti, uno di quei romanzi che lascia davvero con la sensazione di pugno nello stomaco. E' la casa editrice Garzanti che porta in Italia Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e anche questa volta la casa editrice ha fatto centro! 


eleanor oliphant sta 

benissimo

Gail Honeyman


Editore: Garzanti
Prezzo: 17,90€
Pagine: 352

Trama: Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate. Poi torno a casa e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata di mia madre. Mi chiama dalla prigione. Dopo averla sentita, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E all’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie paure, non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene. Anzi: benissimo.

Ogni tanto mi capita di riflettere su quanto leggere possa essere paragonato ad uno sport o ad un lavoro manageriale, uno di quelli che inizi e non sai mai a che ora finisci, perché quante volte ci capita di passar le notti davanti ad un libro, leggendo l'ennesima pagina e illudendoci che sarà l'ultima prima di dormire, mentre poi non si sa come si arriva già alla parola fine? Eleanor Oliphant sta benissimo è uno di quei romanzi che senza fatica ci fa fare le ore piccole, ci fa passare la notte in bianco rimpiangendo di averlo già finito. 

Di solito con gli esordi si tende ad andare con i piedi di piombo perché sembra raro che una scrittura appena nata possa già colpire, eppure Eleanor travolge completamente con la sua storia, Eleanor diventa la nostra stessa pelle e non solo perché la protagonista si può identificare in ognuna di noi, ma per via di uno stile di scrittura così fluido ed evocativo che sembra la stessa visione di un film

Si sa sono le esperienze di vita che negli anni formano il nostro essere e il nostro carattere; a seconda di come cresciamo sarà la vita stessa a formarci e se ci metterà a dura prova, non sarà di certo facile superarle e uscirne indenni. Eleanor nonostante tutto ne esce, nonostante i traumi e le difficoltà diventa una donna adulta particolare, una donna senza filtri, trasparente e diretta come l'acqua di un fiume in movimento. Poco importa se quello che dice può far male o far rimanere spiazzati, tanto lei è sola, non è rilevante il resto e lei sta bene così.

Può sembrare strano, ma Eleanor sta davvero bene così, si è abituata all'idea di esser sola, di non avere amici e vivere isolata dal resto del mondo; i traumi che ha subito nel passato l'han portata ad una condizione di vedere il mondo dietro un vetro annebbiato, del mondo non ci si deve fidare perché allora dover aver amici? 

Lei isolata sta bene e poi non è sola, parla comunque con qualcuno: con la sua piantina. 

E' l'abitudine che fa da padrone in queste pagine, l'abitudine del quotidiano e delle sue azioni, l'abitudine dell'avere e dell'essere tutto in ordine, l'abitudine a cui ci si abitua giorno dopo giorno, ma si sta davvero bene soli? Eleanor diventa parte di noi ad ogni riga che si legge, Eleanor ci mostra con un impatto sorprendente quanto le cose possano cambiare quando nella sua vita da eremita, arriva qualcuno che le mostra come pulire quel vetro annebbiato. La vita può migliorare davvero con poco? Tutto il male subito, le dure lotte e quella maschera creata per difendersi dal mondo, si può davvero gettare via? 

Pagina dopo pagina Gail Honeyman ci mostra un Eleanor diversa, un bocciolo di rosa che si scopre piano piano, petalo dopo petalo e se a primo impatto Eleanor ci sembra star bene nella sua condizione di donna sola, eremita nei confronti della vita stessa, andando avanti ci si rende conto di quanto Eleanor è ferita e di quanto la sua vita ci ricorda un po' la nostra, perché quello che siamo adesso è frutto di quelle esperienze vissute, che bene o male ci han segnate.

Con uno stile di scrittura intenso e diretto come lo è la nostra stessa Eleanor, Gail Honeyman ci mostra una donna a trecentosessanta gradi, una donna completa in ogni sua sfumatura che non rimane poi di carta, ma che la si vedrà nello specchio ogni volta che incroceremo il nostro riflesso. 

Eleanor sta benissimo, a noi il pugno nello stomaco passerà, ma non passerà quella voglia di leggerlo ancora e ancora. 

Nonostante tutte le lotte l'esistenza è meravigliosa e Gail Honeyman riesce a dimostrarcelo con un esordio che colpisce e che rimane come cicatrice sulla pelle. 



10 commenti:

  1. Ce l'ho in wishlist da un anno e ho intenzione di leggerlo in inglese. Non ce l'ho ancora fisicamente perché sebbene l'abbia trovato in lingua nella libreria vicino a casa, in libreria i libri in lingua costano tantissimo - ma so già che quando lo leggerò mi piacerà tantissimo.

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    1. Chissà che meraviglia è leggerlo in lingua, per ora ho solo letto un romanzo in inglese perché ero "in fissa" con la storia che non hanno mai portato in italia. Aspetto la tua opinione su questo romanzo :)

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  2. Finito proprio stamattina. Un romanzo che ti entra dentro e lì rimane. Ho scritto la recensione oggi ed è stata dura.

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    1. Corro a leggere la tua recensione perché sono curiosa di sapere le tue emozioni **

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  3. Mi ispira tantissimo. Non è propriamente il mio genere, ma ha qualcosa che mi attrae un sacco! *-*

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    1. E' la protagonista che attrae ** il suo mondo al contrario **

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  4. Questa è l'ennesima recensione positiva che leggo, e se ne parlano tutti così bene evidentemente un motivo ci sarà ☺ ce l'ho in ebook, e forse dovrei spicciarmi a leggerlo anch'io ☺

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    1. Leggilo, inizia la prima pagina perché poi non riuscirai a staccartene se non alla parola fine **

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  5. Lo aspettavo da tanto perché ne avevo sentito parlare bene, e mi fa piacere sapere che anche in Italia il giudizio è pienamente positivo. Lo leggerò sicuramente, sembra una storia molto emozionante.

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    1. Si, riesce a prenderti in una maniera assurda, nonostante tutto.

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