domenica 1 luglio 2018

Innocenti spiriti, Salvatore Stefanelli - Recensione -

Lo so a cosa state pensando, la domenica è il giorno dei pettegolezzi, delle chiacchiere sui libri ricevuti durante la settimana, tuttavia visto la temperatura fuori che ha deciso di farci sciogliere come Olaf davanti al camino, oggi voglio alzare la vostra temperatura corporea  con la recensione di un libro di poche pagine, che si divora in poco tempo ma che lascia comunque una bella sensazione.


innocenti spiriti

Salvatore Stefanelli 


Editore: Nero Press
Prezzo: 0,99€ ebook 
Pagine: 75
Serie: Apollinare Neiviller's Story

Trama: Torna l’ispettore Apollinare Neiviller, dopo Note rosso sangue definitivamente incaricato dai superiori di occuparsi dei casi “particolari” che accadono nella sua Napoli. La polizia brancola nel buio di fronte a un picco di suicidi apparentemente inspiegabili e senza alcun legame tra loro, se non che le vittime erano tutte pazienti dello stesso psicoterapeuta, un esperto molto noto. Indagando su quest’unica pista, presto Neiviller intuisce che gli eventi non sono così semplici come appaiono e che sulla morte delle vittime aleggia l’intervento di una forza oscura; per sconfiggerla sarà necessario far ricorso a tutti i suoi “doni” particolari. Accanto a lui nella ricerca della verità, tornano il nano Caronte, lo spirito della figlia Giulia e gli immancabili esploratori, anime richiamate dal Cacciatore.



Ammetto di esser stata titubante per un po' all'idea di iniziare questo volume non avendo letto il primo, con la paura che i personaggi già inseriti nel contesto potessero non avere quel pathos della prima descrizione, quel conoscere una nuova storia in maniera totale ed invece devo dire che Innocenti Spiriti tiene fede a quello che annuncia: si lascia leggere come prima storia, ricca di adrenalina nonostante alcuni alti e bassi.

In realtà non so ancora in che genere è meglio identificare Innocenti Spiriti, in generale viene inserito nella categoria horror, eppure in queste quasi ottanta pagine ho trovato un misto di diverse caratteristiche: dall'horror, al thriller fino a toccare punte del drammatico. 

Siamo davanti ad un investigatore che può sembrar strano, eppure pagina dopo pagina il suo modo di fare , dai suoi atteggiamenti alle sue caratteristiche fisiche, ci viene via via naturali vederli come si fa con un racconto che appassiona o con un vecchio amico.
Il caso che l'autore ci presenta sembra già concluso: l'investigatore si trova davanti a casi di suicidi e l'unica cosa che li accomuna è la presenza dello psicoterapeuta come punto in comune. Ma è davvero ciò che sembra? 

Tra indizi e azioni paranormali, il nostro protagonista si troverà ad indagare in un ambientazione scura con un nemico diabolico pronto a tutto.

Cercare di non spoilerarvi la trama non è affatto semplice, specialmente quando Innocenti Spiriti è un racconto più che un romanzo visto anche le poche pagine scritte, eppure il tono di scrittura dell'autore, l'inventiva creata sia per l'ambientazione, sia per le caratteristiche del paranormale, ci portano ad avere la consapevolezza di trovarci di fronte ad un potenziale vaso di Pandora che deve essere solo aperto.
Di queste pagine si apprezza tutto, gli intrecci, il sottile sarcasmo che a tratti assomiglia all'ironia inglese, l'ispirazione che sembra arrivare tra un misto di Dylan Dog e le avventure della criminologa Julia, eppure alla fine nonostante la piacevole lettura, si rimane con la sensazione che sia finito troppo in fretta, che in un modo o in un altro doveva esserci di più.
Che sia un gioco perverso dell'autore per tenerci sulle spine o semplicemente un azione non voluta non ci è dato saperlo, ma Innocenti Spiriti è sicuramente una storia che deve essere approfondita e ricercata in una mole di romanzo se pur infinita, sempre piacevole e accattivante da leggere.

Salvatore Stefanelli ha uno stile di scrittura fluido, ma non lineare. Il suo modo di scrivere riflette i suoi personaggi: strano, diretto e allo stesso tempo complicato come possono essere due binari paralleli, sembra illogico eppure vi sfido a leggerlo. Siete davvero pronti ad entrare nel buio?

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