Céline la leggenda di una lupa, Marianna De Angelis - Recensione -

mercoledì 25 marzo 2020

Céline, leggenda di una lupa

Marianna De Angelis

Prezzo: 10,00
Pagine: 88
Editore: Bookabook

Trama: Tre grandi amici, tre sciatori esperti, una valanga. Nulla possono i tre uomini contro la potenza della montagna e due di loro perdono la vita. Anni dopo Matteo scopre un articolo di giornale ormai ingiallito che riporta la notizia di quella valanga e, con essa, della morte di suo padre. Si accende così in lui una flebile speranza di poter conoscere l’unico superstite, ormai molto anziano. Una corsa contro il tempo, un’incognita e un viaggio rischioso lo conducono a una baita nella Valle Maira e a un diario. Attraverso quelle pagine, scoprirà la verità sull’accaduto e qualcosa di più: una misteriosa fiaba che aleggia su tutta la vicenda e che riguarda una bambina, Céline, trasformatasi in lupo.

Su Instagram vi ho parlato parecchio di questo romanzo che, se pur breve, mi ha lasciato colpita dalla sensazione che mi ha suscitato. 

Marianna De Angelis con la sua Céline è il primo approccio verso i romanzi per un target di lettori adulti e devo dire che la lettura mi ha lasciato disorientata. Come se ancora adesso non riesco a capire bene cosa quelle pagine mi hanno fatto provare, se non la voglia con naturalezza di stringere questo romanzo al petto e forse farlo passare attraverso. 

Céline leggenda di una lupa è un viaggio che se all'apparenza può sembrare così semplice, arrivati all'ultima pagina ci si rende conto che il viaggio stesso è stato emotivamente pieno e capace di lasciarci tanto. 

Marianna De Angelis non ha bisogno di raccontare la storia con uno stile narrativo pesante e ricco di fronzoli, lei evoca qualsiasi tipo di immagine e ricordo con poche parole ma così armoniose tra di loro che trascinano il lettore all'interno della storia, invogliando a proseguire la lettura senza smettere mai. 

Sembra un controsenso, ma la scrittura sembra dar suono al silenzio, dar voce al vento e sarà scontata la sensazione per il lettore, di sentire la terra sotto i piedi.

Il lettore non potrà rimanere indifferente davanti alla solitudine del protagonista, alle sue decisioni e alla voglia di sapere, di conoscere quel passato così nascosto. 
Ero rimasto ancorato al mio passato, non vedevo il futuro e non vivevo il presente. Riprendere in mano la mia vita era tutto ciò di cui avevo bisogno. 
Sullo sfondo della neve, del vento che grida con alito freddo e ghiacciato, la leggenda sui lupi è pura e completa poesia e per il lettore sarà molto facile sentire l'ululato dei lupi appena fuori dalla finestra.  

Arrivati alla parola fine si rimane quasi abbattuti all'idea di averlo già finito talmente l'intensità della storia rimane alta fino all'ultimo. In una terra di nessuno una montagna nasconde la voce di una leggenda: esseri viventi che diventano altri, ululati in lontananza e la voglia di tornare da quel viaggio anche noi cambiati. 

Marianna De Angelis ha una scrittura limpida e chiara, che spinge a ricordare al lettore qual è il proprio posto nel mondo e il senso della stessa vita. 
Commenta il post
Posta un commento

Se hai letto l'articolo lascia pure un messaggio, un'impronta del tuo passaggio. Dedicami qualche minuto così da raccontarmi le tue opinioni od impressioni, mi fa piacere confrontarmi e leggere i commenti di nuovi lettori. Gli estranei sono amici che non abbiamo ancora incontrato. Grazie per essere passato e il mondo di sopra esplorato.