lunedì 16 marzo 2020

I quattro cantoni, Gabriella Genisi - Recensione -


I quattro cantoni 

Gabriella Genisi

Prezzo: 15,00
Pagine: 270

Editore: Sonzogno

Trama: Bari, inizio di dicembre, mancano pochi giorni a San Nicola. Mentre la commissaria Lolita Lobosco e il suo nuovo amore Giancarlo Caruso si godono la notte in una casetta di pescatori a Polignano, nella vicina Torre a Mare un uomo viene ammazzato nella sua villetta; sul corpo saranno trovate tracce di orrende sevizie. La sera dopo, una Mercedes scura cerca di sfuggire a un posto di blocco e si schianta contro un muro: due uomini di etnia rom, padre e figlio, muoiono sul colpo. Quando si scopre che il dna di uno dei due era anche sulla scena del crimine, il caso sembra chiuso, ma l’origine etnica dei presunti assassini non fa che soffiare sul fuoco di un clima di odio e razzismo strisciante. Solo Lolita – che continua a dividere le sue passioni tra relazioni complicate, cucina del Sud e dedizione alla giustizia – non è convinta dell’esito delle indagini: alcuni dettagli non quadrano proprio. Tanto più che inspiegabili delitti, nelle settimane seguenti, cominciano a insanguinare la città. Un filo sembra legare queste morti misteriose, e la bella commissaria cercherà di dipanarlo a rischio della sua carriera, e della sua stessa vita. In una Puglia fascinosa e crepuscolare, va in scena una nuova avventura della spavalda poliziotta barese, che la consacra come originale protagonista della commedia noir all’italiana.

Gabriella Genisi riporta Lolita in una nuova avventura e lo fa con una veste di consapevolezza e maturità nuova. Lolita all'apparenza ha sempre il suo solito taglio di sarcasmo sottile e capace di vedere oltre che guardare soltanto, ma pagina dopo pagina ci si rende conto di quanto la stessa scrittura dell'autrice sia più ricercata, la prosa più approfondita e attenta al dettaglio di ogni azione.

Nonostante i quattro cantoni possa essere definito un noir, in realtà Gabriella Genisi può esser posta nel classico genere dei thriller dove il lettore viene trasportato e imbrogliato dalla storia stessa.

Se la trama sembrava iniziata e conclusa con un omicidio all'apparenza razziale, Lolita si ritroverà a scavare affondo e a far capire al lettore e ai suoi coprotagonisti che nulla in realtà è come sembra e che l'odio razziale è una pura maschera che nasconde la verità. 

E' interessante come la stessa inchiesta ne diviene frutto di riflessione sulle tematiche attuali del mondo, sia politiche che umanitarie e come l'autrice riesca a rappresentare la finzione e la realtà come un unico filone complesso e approfondito a trecentosessanta gradi. 

Porre il lettore all'attenzione di un libro su di un commissario donna non è mai facile in quanto, anche solo inconsapevolmente, si è sempre vista la donna come vittima o preda, ma Lolita non rappresenta nulla di tutto ciò: Lolita è femmina, è donna, è determinata, è fragile e forte al tempo stesso, è pronta a sacrificare se stessa e gli altri pur di tirar fuori la verità

Lolita ha paura, ma non si fa dominare dalla paura ed è questo che Gabriella Genisi racconta al lettore con la sua prosa evocativa, capace di far sentire il lettore pronto ad invogliare la protagonista a non arrendersi e andare avanti. 

Con uno stile diretto e divertente, l'autrice mescola le tinte del giallo con la tradizione di un paese da scoprire (dove a fine romanzo trovate anche buone ricette da creare), mescola la forza e la seduzione di una donna con un coraggio da leoni, porta a conoscere come la stessa femminilità non deve essere collegata al vittimismo. Essere donna significa coraggio e forza e Lolita lo dimostra ad ogni pagina. 

Il personaggio creato da Gabriella Genisi diverrà a breve la protagonista di una serie televisiva, come fan di una donna così forte e decisa, spero vivamente che il suo personaggio venga rappresentato con tutte le sfumature create dall'autrice, capace di rapire il lettore fino alla parola fine. 

1 commento:

  1. Se diventerà una serie TV mi sa che ne sentiremo parlare molto di più :P

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