Amore a prima luna, Lunar - Recensione -

venerdì 3 luglio 2020


AMORE A PRIMA LUNA


Lunar

Editore: Mondadori

Trama: Peter ha ventitré anni, che non sono tanti, ma non sono neanche pochi per quelli come lui. Quelli che non hanno un posto definito nel mondo. Quelli che non hanno un lavoro fisso. Quelli che hanno in spregio questa società di replicanti. Quelli che stanno sempre sulle spine. Quelli che di notte non dormono. Insomma, Peter è un sognatore, probabilmente uno dei pochi rimasti. Si sta trasferendo da Torino a Milano proprio per inseguire i suoi sogni. Con sé ha solo la sua chitarra Eko, un orecchino con pendente a forma di luna che brilla eterno sul lobo sinistro, qualche abbozzo di canzone, i bloc-notes pieni di disegni, appunti e tante speranze. Durante il viaggio c’è qualcuno che gli tiene compagnia: Mila, ovvero la sua voce interiore, quella che ogni tanto interviene nella sua vita per punzecchiarlo, per fare il punto della situazione, rimetterlo in carreggiata o anche, a volte, solo per rompergli le palle. Oltre a Mila, Peter a Milano trova anche un amico reale, in carne e ossa, Jack, un nerd per eccellenza. Jack è uno di quegli amici difficili da trovare, ma impossibili da perdere. E dopo una sola settimana nella nuova città, tutto sommato Peter può già annoverare: • un abbozzo di canzone nuova (anche se la musica gira male, troppi accordi minori); • un paio di colloqui andati male (per due riviste scrausissime); • un concerto al Leoncavallo (pessimo: il duo indie-rap era talmente fatto che uno dei cantanti è crollato sul microfono al terzo brano); • zero ragazze. Peter non sa che tipo di ragazza gli possa piacere veramente, sa solo che è attratto dai capelli folti e rossi. Una fredda ma bellissima sera, Peter conosce Selene: giacchetta nera su abito giallo, Dr. Martens nere ai piedi e un sorriso stupendo. Peter non sa se sarà il suo tipo di ragazza, sa solo che ha un viso dolcissimo incorniciato da una cascata di capelli rossi.
Amore a prima luna è il romanzo di esordio dell'artista Amor, pseudonimo dietro al quale si nasconde un grandissimo illustratore e cantante. La storia prende subito piede trasportando il lettore in quella che diviene la sua stessa realtà. Ci troviamo davanti alla storia di un ragazzo che, pieno di sogni, decide di cambiare la sua vita, trasferendosi in una città diversa. La realtà che l'autore crea è fortemente significativa, in quanto il lettore sente come se la storia fosse da una parte sua o comunque del suo vicino di casa.

Pagina dopo pagina si entra all'interno della vita dei personaggi, dove tra passato e presente fatto a volte di cose non dette, si ritrova a sognare quella semplicità dei personaggi principali, quella voglia di conoscersi e tornare un po' ad essere eterni bambini. 

In Amore a prima luna ci sono parti che l'autore ha tralasciato ma vengono comunque giustificati dal fatto che sia una storia non solo scritta, ma in un certo senso anche volutamente illustrata ed immaginata. Facilmente il lettore si troverà, con la consapevolezza o meno dell'autore, a sognare Peter e Selene, una coppia completamente diversa l'una dall'altro ma adatti a stare insieme. 

Lo stile narrativo è molto semplice e lineare, le pagine scorrono velocemente e l'interno diventa andando avanti, sempre più costruttivo e a volte ironico nelle caratteristiche.

Una forma se pur semplice, diretta e accattivante, che risulta a suo modo memorabile e dolce allo stesso tempo. 

La storia d'amore non è quella classica storia d'amore da romanzi rosa o sfumature erotiche, ma diventa una storia leggera piacevole e da ricordare.

Pagina dopo pagina la realtà lascia il posto alla meraviglia del sogno e alle illustrazioni che l'autore lascia all'interno che, a loro volta, lasciano il posto alla melodia del ricordo di questa storia d'amore. 

Un autore che ha ancora da lavorare sul suo stile narrante, ma che se pur racconta un'esperienza ordinaria, lascerà il lettore coinvolto da quella voce esterna che piano piano diventerà la sua. 



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