La casa di incubi e stelle, Chiara Casalini - Recensione -

lunedì 6 luglio 2020


LA CASA DI INCUBI E 

STELLE


Chiara Casalini 



Trama: Simone si è costruito una nuova vita a Las Vegas assieme a Sonia, combattendo nel circuito MMA. È lei, però, a riportarlo in Italia per il funerale del padre, che ha segnato in modo indelebile la loro esistenza. In un anonimo paese di provincia, un passato di violenza e criminalità tormenta il protagonista, bussando alla porta con un nome e un regalo. Sonia scoprirà la vita da cui Simone l'ha sempre tenuta lontana, come fratello acquisito prima e come amante poi. In bilico tra distruzione e rinascita, tra dipendenza e ossessione, a cosa li condannerà ancora il destino? 

DISCLAIMER: Il romanzo contiene scene e linguaggio espliciti. La lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.

Mi piacerebbe iniziare questa recensione dicendo che La casa di incubi e stelle è un romanzo particolare, ma quando si parla della scrittura di Chiara Casalini mi tocca togliere la maschera e affrontare quella che è la realtà: la casa di incubi e stelle non è un romanzo solo particolare, ma è un romanzo che ti entra nel cervello come se fosse un tarlo e che ti prende a pugni in pieno petto senza lasciarti il tempo di difenderti. 

Chiara non ha paura di mettere il lettore davanti a quella che è la realtà cruda e violenta, non sente l'esigenza di ammorbidire la storia e renderla meno forte, te la spiattella in faccia così come lei la sogna e non importa se poi si arriva alla fine con la voglia di piangere perché l'autrice lo sa che anche se le lacrime ti sfiorano il viso, il lettore tornerà comunque indietro per rileggere ancora.

Chiara Casalini sembra iniziare a percorrere una nuova forma di stile letterario, varcando i confini più oscuri del dark quelli paralleli con la realtà stessa. La casa di incubi e stelle sembra inizialmente un romanzo fuori dalle righe, ma pagina dopo pagina diventa una vera esperienza di lettura che porta il lettore davanti ad una realtà fatta di odio, possessione, violenza e mostri; dove i mostri non sono quelli che abitano sotto il letto.

Non oso pensare a quanto sia difficile entrare in certi argomenti e farli propri e non oso pensare a quanto sia difficile entrare in una mente malata, eppure questo romanzo è la prova dimostrativa di quanto questo può accadere e può portare il lettore a sentirsi suggestionato e attratto da ogni pagina, pregando fino alla fine in un lieto fine e in una rinascita. 

Chiara Casalini riesce a calibrare ogni parola, ma a spingerla comunque contro il petto di chi la legge. Attraverso le parole e le pagine porta il lettore davanti ad una realtà spesso invisibile che rende impotenti e vuoti. 

Il continuo stile narrativo adrenalinico diventa un'esperienza disperata che, tuttavia, ammalia come se il lettore si trovasse di fronte ad una sirena e lui un attratto ed ingenuo Ulisse. 

La lettura diventa viva, le parole diventano dolore, la morte diventa pace e bellezza. La casa di incubi e stelle diventa il tempo e il mezzo con cui ci si sente vivi. 
1 commento on "La casa di incubi e stelle, Chiara Casalini - Recensione - "

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