martedì 20 febbraio 2018

Review Party: Uomini che restano, Sara Rattaro






uomini che restano

Sara Rattaro


Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 16,90€
Pagine: 264

Trama: All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che, senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine.

Sara Rattaro non scrive libri, ma parla all'anima. Ogni volta che leggo un suo romanzo, che sia per bambini o per adulti, ne rimango così entusiasta che sento il bisogno di urlare, di parlare al mondo intero di lei e di come scrive. Lo so, con queste parole sembro una fan accanita, una stalker forse troppo presa, ma in realtà basta leggere qualche riga di questa autrice per innamorarsi del suo modo di scrivere.

Tutti dovrebbero leggerla, perché le sue parole scaldano il cuore e permettono di isolare il dolore che spesso ci scava dentro.

Il nuovo romanzo di Sara Rattaro è Uomini che restano ed anche questa volta la poetica dell'autrice non si smentisce, lasciandoci una bellissima sensazione addosso nonostante le pagine siano ricche di emozioni intense.
Sara Rattaro con parole semplici, ma allo stesso tempo evocative porta il dolore, il buio, la sofferenza e li trasforma in quella che è gioia della stessa vita, come se leggendo il libro ci trovassimo a percorrere e raggiungere quella meta, quella piccola gioia tanto attesa.

Alla fine dopo la pioggia c'è sempre il sole e Sara Rattaro sembra farcelo tatuare addosso.

Sentirsi protagonisti della storia è molto facile, in quanto la scrittura diretta ed intensa permette di empatizzare affondo con i protagonisti. Ci si sentirà Valeria, distrutta all'interno per un uomo che non è riuscita a capirla, ad accettarla, a supportarla, ma che nonostante tutto deve provarci a far finta di nulla. Ci si sentirà Fosca che si sente in bilico su un filo teso sul vuoto, in bilico su una vita realizzata che l'ha presa in giro, su progetti che si sono sbriciolati come un castello di sabbia colpito dalle onde.

Nello stesso modo ci sentiremo dall'altra parte, proveremo le emozioni degli uomini e cercheremo di capirli e comprenderli. Ci sentiremo impaurite all'idea di staccarci da quella sensazione, da quell'amore addosso che abbiamo sentito nella pelle. Ci sentiremo coraggiosi nonostante tutto, capaci di affrontare qualsiasi cosa, perché ogni romanzo di Sara Rattaro è questo: è una carica di energia positiva che permette di andar avanti, è un abbraccio di un'amica quando va tutto a rotoli, è la sensazione di non sentirsi mai soli.
L'ho baciato. Ho incollato le mie labbra alle sue, perché non riuscivo ad ascoltarlo ancora. Le sue parole perfette, quelle che aspetti da sempre, erano così forti da stordirmi e avevano a che fare proprio con me. 
Sara Rattaro ci trasporta in maniera molto naturale nella mente di Fosca e Valeria; l'alternanza dei capitoli dove le protagoniste si alternano come voce narrante, riesce a farci rispecchiare in tutto ciò che stiamo leggendo e ci porta la sensazione di vivere quelle stesse emozioni descritte. L'ambientazione non è ricca di molti dettagli, eppure sentiremo lo stesso odore, lo stesso profumo della città protagonista.

Uomini che restano è un inno non solo a quell'amore che non fa male, a quell'amore che esiste da qualche parte, a quella voglia di andare avanti e saper innamorarsi ancora, Uomini che restano è un inno al potere più forte che troveremo al mondo: il potere dell'amicizia tra donne, il potere di riuscire a rialzarsi insieme, ad affondare le unghie nella terra e risalire comunque, anche se si soffre, anche se si sente il cuore uscire fuori dal petto. Fosca e Valeria si ritroveranno lì in quella Genova, a ricominciare daccapo, a cercarsi di darsi forza a vicenda, a rialzarsi perché dividere il dolore forse fa meno male.

La scrittura dell'autrice è diretta, il ritmo serrato permette di non distogliere mai l'attenzione dal romanzo, Uomini che restano è fuoco che marchia la pelle, che ci fa sentire vivi. E' un ruggito liberatorio, è il bisogno di credere che prima o poi farà sempre meno male. 

Esiste un limite a tutto. Ai dolci da mangiare, alle droghe da assumere e agli errori da commettere.








1 commento:

  1. Veronica-esmeralda viaggi e libri21 febbraio 2018 21:54

    Complimenti, bella recensione. Sono d'accordo con te. Questo libro non è solo un inno all'amore ma anche alla volontà di superare le difficoltà e darsi nuove possibilità e un sottolineare che non si è mai troppo soli se hai accanto un amico. Credo anche io ci sia un limite agli errori da commettere, spero sempre non sia troppo in là.

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