mercoledì 21 febbraio 2018

Segui le mosche, Barbara P. Baumgarten - Recensione -

Avete presente quei libri che vi lasciano senza fiato, quei libri che vi hanno emozionato talmente tanto che adesso vi frenano le parole in bocca? Era da tanto, troppo tempo, che non leggevo un libro così, che mi emozionasse a tal punto da doverne parlare con marito in ogni momento. Segui le mosche è un libro che mi ha stretto le mani intorno al collo e non mi ha lasciato andare fino alla parola fine. Un libro che per assaporarlo meglio, va assolutamente letto su carta.


segui le mosche

Barbara P. Baumgarten


Prezzo: 2,99€ ebook, 9,36€ cartaceo
Pagine: 224
Genere: Horror

Trama: Quando il dottor Pete Buckler si trova fra le mani la cartella di Sophy Ward è convinto si tratti di un caso semplice e di routine. Tuttavia, ben presto il colloquio con la giovane rivela una verità sconcertante e terribilmente inquietante. Pete Buckler aiutato dal detective Paul Stein e dal collega Friederich Mounchen cercherà di far luce su uno dei luoghi più sinistri del mondo: il St. George Institute. "C'è attività in quel vecchio istituto. qualcosa che si sta muovendo anche da morto"


Mi è bastato guardare il booktrailer (qui sopra) per capire che dovevo assolutamente leggere questo libro. Quando si parla di horror, ho aspettative tanto alte in quanto l'horror è un genere non solo selezionato, ma che deve riuscire a sorprendere il lettore, a far scorrere l'adrenalina nelle vene dalla prima all'ultima pagina, rimanendo poi con la luce accesa. Segui le mosche, fa esattamente questo. Ne sono rimasta così colpita, così innamorata da riuscire a divorarlo in meno di tre ore, correndo poi a scrivere questa recensione, per tracciare e non dimenticare ogni emozione provata.
Il romanzo ha tutto ciò che un horror che si rispetti chiede. Ha la paura, ha il bisogno di incitare i protagonisti a non mollare la scena e a quasi litigarci per le scelte prese, ha la tensione nella scrittura evocativa che richiama alla mente le visioni delle immagini che stiamo leggendo, ha l'amarezza finale di aver già finito il libro e lascia la voglia di rileggerlo ancora e ancora.

Già dalla prima pagina, la scena si apre con un'azione cruenta. Una ragazza, poco più che adolescente vaga in una strada di una tranquilla cittadina, insanguinata e spaventata. Una pattuglia di polizia la trova. Il personaggio che incontriamo è Sophy, di cui si erano perse le tracce, insieme a due suoi amici, da una settimana. La ragazza è sola, non c'è nessuno accanto a lei. Cos'è è successo ai ragazzi che l'accompagnavano? Ma soprattutto di chi è il sangue? 
Sophy è sotto shock, non ha la lucidità per spiegare cos'è successo e la polizia ha bisogno di indagare, di capire. E' per questo che nella vita della ragazza entra uno psichiatra. Sarà il dottor Buckler a prendersi cura di lei nel suo istituto. Ma quanto la razionalità, la scienza, sarà pronta a spiegare cosa è successo davvero? 

All'inizio il personaggio di Sophy, sembra il personaggio principale della storia. Tutto ruota intorno a lei, a questa figura che deve essere giudicata innocente o colpevole, ma pagina dopo pagina ci rendiamo conto che ciò che stiamo leggendo non è un thriller dove si cerca un assassino, ma un romanzo complesso, dalle mille sfaccettature, dove i personaggi principali sono ben altri
Premettendo che ogni personaggio che incontriamo nella storia è ben caratterizzato ed esce con convinzione dalla carta, il personaggio che giostra i fili delle varie scene si può identificare nello psichiatra, il dottor Buckler, uomo di scienza che si interroga su ciò che va al di là della razionalità. E' interessante vedere come ogni figura, ogni individuo del libro non siano mai lasciati al caso, ma che ognuno abbia una propria caratteristica. Buckler ama il suo lavoro e lo sa fare bene, per questo cerca di capire fino in fondo cosa sia successo alla ragazza, è comunque un uomo che si interroga nonostante tutto. La figura del detective, invece, è una figura che all'inizio si sentirà antipatica a pelle, è un uomo tutto d'un pezzo che non ha altri colori oltre al bianco e nero, eppure pagina dopo pagina ci si affeziona anche a lui e al suo modo di fare.

Nonostante il romanzo si basi su un tempo di pochi giorni, in realtà la storia sembra che sia interminabile talmente si ha la passione nel leggerlo. Ogni personaggio che incontriamo riesce a lasciarci qualcosa e a farci sentire le emozioni che prova, le paure, i dubbi, l'ansia, il bisogno di conoscere la verità.
Sophy ha pezzi di ricordi, che con maestria l'autrice inserisce nei capitoli e saranno quei ricordi a farci sussultare, ad aver voglia di correre tra le pagine per conoscerne ancora. L'ambientazione ruota intorno alla clinica psichiatrica dove è ricoverata la ragazza e intorno alla figura di un ex manicomio ormai chiuso da tempo, luogo adesso diventato leggenda. Un ex manicomio e la gente che sparisce porta i cittadini a vedere la figura di quel luogo come un edificio infestato dai fantasmi. Ma sarà davvero così o è tutto frutto di voci e sparizioni casuali? 

Nonostante ci fosse il rischio di cadere davanti a dei clichè per via di inserimenti come manicomio, cliniche psichiatriche e fantasmi, in realtà l'autrice come un'abile burratinaia tesse i nostri fili, facendoci diventare marionette del suo gioco. Il romanzo è completamente originale, non ha un contenuto banale, se poco prima abbiamo certezze su ciò che stiamo leggendo, girando pagina le nostre certezze vengono frantumate. La scrittura diretta, evocativa ed intensa ci porta a leggere il libro con il cuore in gola, sentendoci esattamente lì in quell'ambiente. Basterà un piccolo rumore per sussultare dalla sedia e riprendere fiato. 

E' interessante come l'autrice abbia ricercato diversi termini medici e inserito argomentazioni che toccano anche l'esoterismo. E' interessante come l'autrice abbia creato un connubio perfetto tra la figura della scienza e del soprannaturale. Segui le mosche è un romanzo che non va assolutamente sottovalutato, che va assaporato ad ogni parola, soffermandosi sugli indizi che l'autrice sparpaglia qua e là. Come lettrice, al di fuori della sfera blog, ci tengo a sottolineare che per soddisfare la nostra mente e la sensazione del tatto, sia meglio leggere il libro in cartaceo, per sentir sicuramente di più l'angoscia e il terrore che il libro lascia.

Segui le mosche si prende gioco del lettore e lo fa in una maniera meravigliosa. 



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