martedì 10 aprile 2018

In viaggio con Amir, Storia di un sogno, Melania Soriani - Recensione -

Recensione a cura della neo collaboratrice Lucia per In viaggio con Amir, di Melania Soriani.


in viaggio con amir

Melania Soriani


Editore: Edizioni Leucotea
Prezzo: 14,90€
Pagine: 214

Trama: Amir vive il dramma della guerra. Il conflitto gli ha portato via il padre e la sorella minore, mentre la madre, per cercare di mantenere i suoi cari ha lasciato la città di Tartus già tempo addietro, quando la situazione ancora non era così compromessa. Quando anche la nonna del piccolo Amir muore, il ragazzino si trova davvero solo, con l’unico sogno, che ha già da tempo, di poter raggiungere sua mamma a Vienna. Preso coraggio si imbarcherà clandestinamente su una nave italiana diretta a Venezia, primo step del suo viaggio alla ricerca di una vita normale. Un libro per riuscire a parlare ai più piccoli di cosa sia la guerra e quali sono le sue devastanti conseguenze, di come quelle che possono essere interpretate come immagini nei telegiornali sono in realtà vite distrutte e famiglie devastate che hanno perso tutto.

Amir è un bambino siriano che ha perso quasi tutta la sua famiglia nei bombardamenti che devastano il suo paese, gli sono rimasti solo la nonna, con la quale vive, e la mamma che lavora in Austria e che sogna di rivedere il prima possibile. Amir è un piccolo bimbo coraggioso che non perde mai la speranza che le cose possano migliorare, ma un giorno torna a casa e trova sua nonna "addormentata", addormentata come si sono addormentati prima di lei suo padre e sua sorella Fadwa.

Il povero Amir decide di abbandonare la Siria, e si imbarca clandestinamente su una nave mercantile chiamata "Fortuna": vuole assolutamente raggiungere sua madre in Germania. 

Amir farà il viaggio nascosto vicino ad un frigorifero molto particolare, un frigorifero parlante che per lui sarà una sorta di fratellone maggiore, e accanto ad un topolino, il Signor Topo, che è l'ultimo rimasto di varie generazioni di roditori. 

È piuttosto difficile per me descrivervi quanti mi abbia colpito questa storia, per certi versi mi ha ricordato il film di Benigni, La vita è bella: il racconto di una fase bruttissima della storia, descritta però con termini che non traumatizzano un bambino ma piuttosto lo spronano a vedere comunque il lato bello della vita. 

Mi ha colpito molto il non parlare mai di morte, ma piuttosto dell'addormentarsi, come se la morte non esistesse e potesse essere sconfitta. Mi ha colpita tantissimo il coraggio di un bambino che ama il mare, e nel mare vede la sua unica via di fuga dalle esplosioni, l'unico modo per poter ritrovare sua madre. 
Mi ha colpita tantissimo l'ausilio di personaggi come il frigorifero ed il signor topo, che diventeranno un'ancora di salvezza per Amir, rimasto solo ma che solo non si sentirà mai, perché nel suo cuore c'è ancora speranza. 

Complimenti all'autrice per la bella storia descritta, per aver parlato di Amir e di tutti quei bambini che si sono addormentati durante il conflitto in Siria. Bello e commovente. 
L'importante è aver vissuto ogni momento donando tutto quello di cui si è capaci, e amando coloro che ci sono vicini

1 commento:

  1. Ma che bel libro...segno! La storia è veramente molto carina ;-)

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