venerdì 28 settembre 2018

Chi ha ucciso mia sorella, Julia Heaberlin - Recensione -

Aspettavo con ansia una nuova uscita di Julia Heaberlin visto la piacevole lettura affrontata con il suo romanzo di esordio divenuto poi un bestseller: Gli occhi neri di Susan. Anche questa volta la casa editrice non manca nel catturare l'attenzione visiva con una copertina accattivante ed intensa che sottolinea il titolo e la presenza accattivante: Chi ha ucciso mia sorella. 


CHI HA UCCISO MIA SORELLA

Julia Heaberlin

Editore: Newton Compton Editori 
Prezzo: 12,00€
Pagine: 336

Trama: Ossessivamente, metodicamente, ha previsto ogni dettaglio, si è immaginata ogni possibile scenario. Adesso è quasi certa che l’uomo che ha rapito e ucciso sua sorella sia seduto sul sedile del passeggero proprio accanto a lei. Carl Louis Feldman è un fotografo e sostiene di non avere alcun legame con la serie di omicidi avvenuti in Texas molti anni prima, ma una scatola di vecchie fotografie fa sospettare il contrario. Determinata a scoprire la verità, la ragazza l’ha convinto a seguirla in un viaggio di dieci giorni, loro due soli. Chi è davvero Carl Louis Feldman? Ha veramente ucciso sua sorella? È un impostore o un uomo dal cuore spezzato? Un artista o un pazzo? O, magari, a essere pazza è la ragazza seduta al posto di guida…

Alla fine non ci si chiede mai cosa succede alle persone che restano, a quelle persone che hanno fatto di tutto per ritrovare la persona amata sparita da un momento all'altro. Lo spezzone è sempre lo stesso: vittima, famiglia che cerca la vittima, boom mediatico e poi piano piano, come una fotografia che sbiadisce con il tempo, la gente dimentica, smette di cercare e si libera del senso di colpa. Come nella realtà, anche in Chi ha ucciso mia sorella la gente ha dimenticato la vittima.
I sospetti, le metodiche ricerche si sono spente, Grace è sola e la sua vita si è completamente fermata dal giorno in cui sua sorella è sparita nel nulla.

Nonostante il tempo passi, Grace è ferma esattamente nello stesso punto, nel bisogno di ricercare, di mettere insieme ogni pezzo e trovare finalmente la bestia che ha portato via da lei l'amore della sua vita, il suo stesso sangue. Le ricerche riescono a condurre la nostra protagonista ad un unico sospettato: Carl Louis Feldman, fotografo per professione e uomo complesso; tuttavia Carl ha una misteriosa e certificata malattia che porta lo Stato a scagionarlo come sospetto. 

Grace è una protagonista dalle migliaia sfumature, da una parte troviamo la donna determinata, pronta a tutto pur di dar pace al suo animo e a quello di sua sorella, dall'altra parte abbiamo una donna forse troppo fragile, che sembra arrendersi al non vivere perché il vivere, l'andare avanti, sarebbe troppo pesante. Grace è convinta che il frutto delle sue ricerche non è marcio, è convinta di esser riuscita a trovare il sospettato ed è pronta a tutto a smascherarlo, fino ad arrivare al limite.

Grace supera il suo stesso limite fingendosi la figlia del sospettato, in modo da riuscire a farsi confessare tutto con abili e amorevoli gesti. Ma in realtà chi è quell'uomo che dimentica tutto? Chi è quel mostro dalle sembianze di un vecchietto?

Chi ha ucciso mia sorella di Julia Heaberlin non è un thriller psicologico, eppure riesce a coinvolgere il lettore a tal punto di sentire Grace come parte di sé e a voler a tutti costi sapere la verità sulla propria sorella. I personaggi sono completamente opposti l'uno all'altro, eppure l'autrice riesce a creare un filo invisibile che li unisce, una sorta di Joker e Batman, una sorta di Hannibal e la sua Clarice. 

Sotto l'aspetto di complessità, di uomo capace di ingannare, di personaggio che rivolta le carte in tavola, Carl Louis Feldman ricorda molto Hannibal di Thomas Harris, quest'ultimo complesso e particolare.  

In generale Chi ha ucciso mia sorella è una lettura che riesce a scorrere velocemente, in un ritmo che passa al bisogno di rimanere senza fiato e al vivere il quotidiano in maniera tranquilla, oscillando quindi in un su e giù che incuriosisce fino all'ultima pagina. Si storce un po' il naso per il finale, come se dopo un contenuto del genere si ha il bisogno di qualcosa in più. 

2 commenti:

  1. Ho amato Gli occhi neri di Susan, quindi questo libro è sicuramente in TBR. Peccato per il finale... perchè lo trovo una parte importante soprattutto in questo genere.

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    1. Forse l'autrice doveva finirlo in fretta per non allungare la storia ancora di più XD aspetto una tua opinione!

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