martedì 25 settembre 2018

Friend Request, richiesta di amicizia, Laura Marshall - Recensione -

500.000 copie vendute, un romanzo che ti entra in testa, un romanzo che vale la pena di leggere, un romanzo finalmente che cattura l'attenzione. Di Friend Request ne hanno parlato in tanti; in tanti hanno detto che fosse il romanzo dell'anno costringendomi quasi a buttarmi a capofitto nella lettura.. per poi finire a non trovare quell'entusiasmo, quell'adrenalina tanto decantata.


friend request

Laura Marshall

Editore: Piemme
Prezzo: 18,90€
Pagine: 348

Trama: Il mio nome è Louise Williams e oggi ho ricevuto un messaggio diverso dagli altri. «Maria Weston vuole stringere amicizia con te.» Forse è stato proprio questo il problema, fin dall'inizio. Maria Weston voleva diventare mia amica, e io l'ho delusa. Maria Weston vuole stringere amicizia con me. Ma Maria Weston è morta più di venticinque anni fa. Uscito nell'estate 2017 e tuttora, dopo un anno, in vetta alle classifiche inglesi, Friend Request −Richiesta di amicizia arriva finalmente in Italia. Un romanzo dalla lettura compulsiva, che racconta qualcosa che potrebbe succedere a tutti noi: chi non ha paura di ricevere una richiesta di amicizia su Facebook... dalla persona sbagliata?

Rapita dalla trama, dalla pubblicità, dalla copertina accattivante, speravo di leggere finalmente un ennesimo thriller psicologico capace di catturarmi dalla prima all'ultima pagina, farmi rimanere con la luce accesa sia di giorno che di notte e a farmi venire la pelle d'oca per ogni minimo rumore, invece sono rimasta delusa da un romanzo che di thriller ha una leggera sfumatura nella storia, ma non di più.
Ammettiamolo, il mondo dei social web è diventato in questi anni parte integrante del nostro quotidiano; Facebook non è solo un diario dove trascrivere le proprie emozioni, ma è diventato una sorta di piazza virtuale dove tutti riescono a conoscere la vita degli altri, dalle cose più semplici a cosa mangiare o a come passano la giornata.  C'è chi ama mettersi in gioco postando ogni cosa, dalla posizione a ciò che preparano al mattino e c'è chi invece preferisce rimanere in disparte e osservare gli altri.

Ed è qui, in questa piazza virtuale che Laura Marshall crea l'ambiente del suo romanzo. 

Louise è una donna come tante, vive la sua vita dopo un divorzio, ha un lavoro bene o male soddisfacente e ha un figlio di quattro anni.
All'apparenza la vita di questa donna è una vita normalissima, una vita di una donna che si sta ricostruendo da sola e che va avanti in maniera abbastanza serena, tuttavia questo castello di carte sembra cadere quando su Facebook le arriva una richiesta di amicizia strana. Una sua vecchia conoscenza la contatta insistentemente, peccato che quella conoscenza sia morta anni fa e allora chi si nasconde in realtà dietro quel profilo?

E' qui che Laura Marshall gioca con il passato e il presente, arricchendo il romanzo con flashback sulla vita di Louise da liceale, quella ragazzina ingenua e fragile pronta a tutto pur di farsi accettare. Louise ha i suoi flahback in prima persona e la continua tortura psicologica che si ritrova a patire per via di quei messaggi del presente, la riportano al passato e a quella continua sensazione di fragilità e pericolo.

Quello che fa storcere il naso in una storia che poteva coinvolgere di più, dare la sensazione di un qualcosa di reale che può succedere a chiunque, è la staticità dei personaggi, il non aver l'adrenalina che corre sulla pelle, il non sentirsi coinvolti nella storia, ma solo passivi spettatori in un lungo brodo che non finisce mai.

Un thriller psicologico ha bisogno di sorprendere, di confondere le idee, di far venire i brividi al lettore, di aver voglia di strattonare la protagonista e urlarle di scappare e di non girare l'angolo; invece in Friend Request tutto questo non succede, ma si rimane piatti in un ritmo fermo alla ricerca di una tensione che non avverrà mai se non quella di pregare che l'autrice smetta di parlare.

E se sarete capaci di arrivare al finale dopo la lunga salita verso una vetta senza fine, beh... non vi aspettate certo il meglio.






3 commenti:

  1. Cavoli che peccato. ci contavo tanto su questo romanzo!

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  2. A chi lo dici :( ci speravo anch'io :(

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  3. Sono alla perenne ricerca del thriller psicologico perfetto, ma non lo troverò mai, mi sa. Avevo adocchiato anche questo e ci stavo facendo un pensierino, ma mi hai convinto a lasciar perdere. Preferisco evitare un'altra "delusione" :)

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