giovedì 13 settembre 2018

Stirpe di Eroi, Massimiliano Colombo - Anteprima -




stirpe di eroi

Massimiliano Colombo

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: 12,00€
Pagine: 384
Genere: Romanzo Storico

Trama: Roma, 295 a.C. Quinto Fabio Massimo Rulliano, dopo aver ricoperto per quattro volte la carica di console, onorando con tenacia gli incarichi assegnatigli dalla Repubblica, è richiamato dal Senato per affrontare una nuova minaccia. Sanniti, Etruschi, Galli Senoni e Umbri hanno stretto un patto di ferro e stanno riunendo uno sterminato esercito per assediare l’Urbe e cancellarla per sempre dalla Storia. Rulliano accetta l’incarico a una sola condizione: che al suo fianco sia nominato console Publio Decio Mure, un valoroso militare che ha ricoperto per tre volte la carica. I due consoli mettono in marcia le legioni per cercare di intercettare gli eserciti dei quattro popoli che si stanno coalizzando. Dovranno agire con astuzia se non vogliono ritrovarsi in trappola nella morsa dei nemici. Sanno entrambi che presto incontreranno il destino e sono pronti a tutto per lasciare il loro marchio indelebile su quella che passerà alla storia con il nome di “Battaglia delle Nazioni”.

Da oggi in libreria è possibile trovare una nuova uscita targata Newton Compton: Stirpe di Eroi di Massimiliano Colombo. 

Quando si tratta di romanzi storici si cammina sempre con i piedi di piombo per la paura di trovarsi di fronte ad un romanzo o troppo difficile da comprendere o che rischi di portare il lettore a distrarsi facilmente e a rischiare di chiudere il libro dopo poche pagine. Con Massimiliano Colombo tutto questo non succede, in quanto solo il suo nome è simbolo di garanzia per una lettura avvincente e coinvolgente nel romanzo storico. 

Stirpe di Eroi diviene il romanzo storico forse migliore che l'autore abbia mai scritto. Massimiliano Colombo sembra quasi marchiare a fuoco ogni suo tratto e sembra lasciare traccia di sé ad ogni riga. Che un autore lasci una sua impronta nel suo stesso romanzo è normale, quasi scontato, eppure in Stirpe di Eroi sembra di sentir e di leggere la sua stessa anima. 

Ci troviamo nella Roma Antica e ancora una volta la Repubblica ha bisogno del suo uomo e del suo onore. Quinto Fabio Massimo Rulliano deve comandare la cavalleria per sconfiggere dei nemici che alleati tra loro, sono pronti a tutto pur di vedere Roma sconfitta. 
I Sanniti sono forse i nemici più crudeli da affrontare e l'eroe si ritroverà costretto a far delle scelte importanti per non perdere l'alleato al suo fianco che ha scelto lui stesso. 

Massimiliano Colombo ci porta di fronte ad una guerra, forse la più importante, dove ogni scelta sembra legata dal destino e dal volere più alto. Nonostante si conosca il finale della storia, ci si troverà a divorare ogni pagina per arrivare velocemente alla parola fine e capire cosa succede. I personaggi sono pienamente descritti e nulla è lasciato al caso con il rischio di perdersi in altro. L'onore, il patto, il sangue, il tradimento tutto sembra marchiare a fuoco la nostra pelle e ad avere la sensazione di trovarci esattamente nella scena descritta. 

L'autore ha la capacità di trasportarci in ogni pagina e nonostante la mole, dar voce ad ogni personaggio trovandoci ad amarli tutti. 
La storia di Stirpe di Eroi è ampiamente descritta fino a farci respirare l'ansia e l'adrenalina che spesso si percepisce nella lettura di un thriller. Stirpe di Eroi non è solo un romanzo storico, è il romanzo storico per eccellenza che si ama per la sensazione di ritrovarci nel passato, per l'accuratezza dei dettagli e delle approfondite ricerche, per lo stile di scrittura che fluido e pieno scorre come un fiume in piena e non lascia vuoti. 

Intenso, accattivante, in Stirpe di Eroi si respira la terra, si respira l'odore acre del sangue, si ascoltano le voci di uomini feriti e nonostante tutto pronti a combattere fino all'ultimo respiro per la propria terra. Vince chi combatte, chi si rialza, vince chi ascolta il rumore della battaglia, vince chi nel buio trova la sua luce, vince l'onore. 

La salita, gli alberi, il fiato corto, il mondo che tremava a ogni falcata. Audax stava correndo da quando aveva lasciato il campo che ancora era buio e continuava con il sole che sorgeva alle sue spalle. Correva con la corta tunica di lino bianca stretta in vita dal grande cinturone di bronzo. Aveva gettato tutto quello che poteva rallentarlo: il suo cambio, il mantello, la lorica; aveva tenuto solo quello che lo avrebbe fatto sopravvivere: una borraccia, un giavellotto e la spada che reggeva in mano per evitare che gli desse fastidio durante la corsa. Correva a testa alta guardandosi intorno

Romanzo fornito da Newton Compton Editori

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