Antica Madre, Valerio Massimo Manfredi - Recensione -

sabato 18 gennaio 2020

antica madre

Valerio Massimo Manfredi 

Prezzo: 19,00€
Pagine: 218

Trama: Numidia, 62 d.C. Una carovana avanza nella steppa, scortata da un drappello di soldati agli ordini del centurione di prima linea Furio Voreno. Sui carri, leoni, ghepardi, scimmie appena catturati e destinati a battersi nelle venationes, i rischiosissimi giochi che precedevano i duelli fra gladiatori nelle arene della Roma imperiale. La preda più preziosa e temuta, però, viaggia sull'ultimo convoglio: è una giovane, splendida donna con la pelle color dell'ebano, fiera e selvatica come un leopardo... e altrettanto letale. Voreno ne rimane all'istante affascinato, ma non è il solo. Appena giunta nell'Urbe, le voci che presto si diffondono sulla sua incredibile forza e sulla sua belluina agilità accendono l'interesse e il desiderio dell'imperatore Nerone, uomo vizioso e corrotto al quale nulla può essere negato. Per sottrarla al suo destino di attrazione del popolo nei combattimenti contro le bestie feroci e toglierla dall'arena, dove prima o poi sarebbe andata incontro alla morte, Voreno ottiene il permesso di portarla con sé come guida nella memorabile impresa che è sul punto di intraprendere: una spedizione ben oltre i limiti del mondo conosciuto, alla ricerca delle sorgenti del Nilo che finora nessuno ha mai trovato. Spedizione voluta dallo stesso imperatore - su suggerimento del suo illustre consigliere, il filosofo Seneca - non solo perché spera di ricavarne grande e imperitura gloria, ma anche perché spera di allargare i confini delle terre conosciute ed estendere così i domini di Roma. E sarà proprio nel corso di questa incredibile avventura, fra monti e vulcani, piante lussureggianti e animali mai visti, che Varea - cioè "solitaria", come rivela di chiamarsi la donna - svelerà il proprio insospettabile segreto..

Antica Madre è uscito per Mondadori a Novembre e sin da subito sono rimasta colpita dalla copertina, da quella bellissima donna pronta a scrutare la tua anima con gli occhi; se poi il tutto è scritto da Valerio Massimo Manfredi diventa scontato il dover leggerlo quasi subito.

Se fino adesso non avete ancora avuto il piacere di immergervi in Antica Madre...beh, non fatelo! 

Di solito leggere Valerio Massimo Manfredi significa entrare completamente nella storia, immergersi in epoche lontane eppure sentirle così vicino da visualizzarsi all'interno del romanzo, accompagnando ogni tipologia di personaggio, ma questa volta Antica Madre sembra invece lontano da quei capolavori di cui l'autore ci ha sempre donato. 

Lo stile di scrittura di Manfredi è pur sempre accattivante, la trama originale incuriosisce ad iniziare il romanzo, ma arrivati quasi alla fine sembra come trovarsi di fronte ad un puzzle dove nessun pezzo si incastra tra loro, dove ogni pezzo può racchiudere un immagine bellissima, ma se non è unito con l'altro come si può ammirarne il risultato finale?

In questo romanzo ci troviamo di fronte ad un incontro scontro tra due popoli: i romani e gli indigeni. Da una parte abbiamo Nerone il folle, volubile caratterialmente e caratterizzato da una perenne insoddisfazione e dall'altra abbiamo la bella Varea costretta a combattere in un mondo non suo.

Se dalla trama l'idea di una selvaggia in un mondo romano, di una donna combattente poteva sembrare affascinante con possibilità di ricchi colpi di scena, in realtà l'autore ci lascia con un pugno di sabbia tra le mani, consumando la storia velocemente quasi in poche righe, senza farci confrontare con quel finalmente personaggio femminile che poteva divenire la nostra nuova eroina.

Antica Madre sembra esser scritto da Manfredi in un momento no, quasi per obbligo a raccontare una storia che non convince nemmeno lui. Dov'è finito l'autore che ci ha fatto innamorare con la sua trilogia di Ulisse? Dov'è finito l'autore dello Scudo di Talos? Perché per Antica Madre ha avuto la necessità di correre da 0 a 100 in pochi secondi?

Antica Madre poteva chiudere il 2019 e aprire il 2020 in maniera diversa invece ci lascia insoddisfatti con un romanzo confusionario, superficiale dove si la scrittura rimane sempre ricca di dettagli, ma buttati qua e là giusto per riempire qualche pagina.

Forse la maledizione di un autore che scrive capolavori è quella di aver l'obbligo di continuare a scrivere capolavori e di non perdersi mai per strada. Confido in un ritorno della genialità e della creatività dell'autore e chissà che non porti con sé una donna, una guerriera che non vesta i panni magici alla X-men pronta a far innamorare il personaggio maschile, ma una donna, una figura femminile nuova, pronta a marchiare a fuoco le stesse pagine.

Intanto non me ne vogliate, ma di Valerio Massimo Manfredi torno a rileggermi Lo scudo di Talos mentre aspetto.


2 commenti on "Antica Madre, Valerio Massimo Manfredi - Recensione -"
  1. Non ti è piaciuto? A me non è dispiaciuto, anche se la tua recensione mi ha fatto vedere il libro sotto un'occhio diverso. Hai ragione su tutto

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    1. Ni..ç_ç purtroppo mi aspettavo molto di più ç_ç non ho letto la tua recensione, corro a leggerla!

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