Azzurrina, Luca Marini - Recensione -

domenica 26 gennaio 2020


AZZURRINA

Luca Marini 

Prezzo: 0,99€ ebook
Pagine: 14

Trama: Non ti ricordi? Davvero? Non ricordi quando sei andato al Castello di Montebello con quella troupe di investigatori? Pensavo avessi capito che quella notte ti avrebbe cambiato la vita per sempre. Racconto Horror basato su una storia vera. Il mio primo racconto scritto in SECONDA PERSONA. Il protagonista di questa storia, sarai tu mio caro lettore.

Azzurrina è un racconto horror scritto da Luca Marini; è uno di quei racconti che si legge in poco meno di venti minuti, eppure lascia una sensazione di amarezza arrivati all'ultima pagina.

Azzurrina è la protagonista di una storia che aleggia intorno al castello di Montebello, un fantasma di una bambina scomparsa nel castello; Di lei colpisce nella storia l'idea di questa bimba che rincorre una palla di stoffa e scompare senza trovarne più traccia. 
La leggenda di Azzurrina è ricorrente spesso in molti romanzi, soprattutto per l'immagine di quella bimba dagli occhi chiari e il faccino tondo che scende le scale giocando con una palla.

Ed è proprio il senso di notorietà su Azzurrina che porta alla sensazione di amarezza, di aver letto qualcosa di incompleto e senza senso dopo aver finito il racconto.

Luca Marini con questo racconto è come se trasportasse una storia raccontata oralmente in un ebook di poche pagine, lasciando comunque la sensazione di un racconto orale, di una storiella da bar che si racconta agli amici per passare il tempo.

Lo stile narrativo è semplicistico fin troppo: nessuna descrizione dell'ambiente intorno, nessuna creazione descrittiva e caratteriale dei personaggi, nessuna profondità di quella che poteva essere la storia di Azzurrina, anzi l'autore ne stravolge completamente i tratti portandoci di fronte ad un fantasma che si può visualizzare nei film più recenti.

In Azzurrina di Luca Marini non vi è la possibilità di trovare quel misticismo, quell'evocazione di mistero che aleggia intorno alla figura della protagonista; nonostante il racconto venga definito come horror non lascia brividi di terrore e trasporto che un racconto del genere dovrebbe fare con un lettore, ma viene catalogato come horror solo per la visione splatter del fantasma cattivo di un film di serie b. 

Azzurrina ha il costo di un caffè, ma a questo punto preferisco un bicchier d'acqua. 

2 commenti on "Azzurrina, Luca Marini - Recensione - "
  1. Che peccato! Mi spiace che si sia rivelato così deludente...
    E' proprio vero il vecchio detto: mai giudicare un libro dalla copertina! XD

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