lunedì 24 febbraio 2020

Gli imperi di Gurdul. I sentieri del mutamento, Marco Tarallo - Recensione -



Gli imperi di Gurdul, I sentieri 

del Mutamento 


Marco Tarallo

Prezzo: 18,00€
Pagine: 536
Editore: BookaBook 

Trama: A seguito di un incidente, Paolo si trova catapultato nel mondo di Gurdul, nei panni di Neruc, figlio del valoroso Merusim, morto per la libertà di tutti i popoli. Uno spirito guida, Ghan, lo introduce alla prova da affrontare per poter ritornare a casa. Gurdul è dilaniata da un'annosa guerra: l'impero garunco, acerrimo nemico, sta avendo la meglio e la resistenza vacilla. L'unica speranza è un'antica profezia, riferita a sette prescelti di cui Neruc fa parte. Con i sei compagni, Neruc si trova a compiere un lungo e insidioso viaggio. Forze ostili tramano nell'ombra, minacciando la sua vita e quella degli altri prescelti; un nemico assetato di potere vuole privare l'umanità della scintilla divina e soffocarla nell'ignoranza.

Definire gli imperi di Gurdul, I sentieri del mutamento un libro fantasy credo che sia semplicemente riduttivo e che si va a catalogare un romanzo in un genere che in questo momento gli sta stretto.

Marco Tarallo, con il suo romanzo di esordio, crea non solo una storia ma un vero e proprio viaggio psicofisico dove la stessa lettura ne diviene pura esperienza. 

Di questo libro vi ho parlato tantissimo nelle storie su Instagram, abbiamo discusso insieme sui vari personaggi e sull'ambientazione e ora mi rendo conto che, dopo aver assimilato la lettura, quel viaggio mi manca. Quando un libro lascia ad un lettore la sensazione di vuoto a fine lettura, vuol dire che ha raggiunto il suo scopo narrativo, tuttavia c'è un tratto che ancor adesso mi lascia perplessa. 

Forse il dubbio centrale che ancora mi tormenta è l'avere intrapreso questo tipo di viaggio subito, senza aver possibilità di respiro perché se da una parte come avido lettore ho divorato pagina dopo pagina, dall'altra avrei voluto forse che il libro fosse stato diviso in un secondo volume per avere quella sensazione di stacco, di respiro per assimilarlo meglio. 

Di tutte queste pagine che formano questo mattoncino, in realtà il messaggio che al lettore rimane più impresso è: il nostro vissuto è fatto di attimi indelebili, di scelte derivate da esperienze che spesso possono essere estreme
Marco Tarallo nel suo fantasy (se proprio bisogna catalogarlo in un genere) inserisce una tradizione totalmente realista e racconta con tanta potenza anche la stessa oscurità che può celarsi interiormente dietro ogni personaggio trasformandoli in bestie mostruose, come se il buio interno uscisse prepotentemente fuori. 

Come un giovane Dante, il nostro protagonista Paolo, ragazzo del nostro presente si trova sotto l'ala protettrice di uno spirito guida che sin dalle prime pagine lo accompagna in un mondo parallelo: Gurdul. 
Il mondo dove Paolo comincia il suo percorso è un mondo devastato da lotte e guerre, da creature sanguinarie pronte a tutto pur di sottomettere l'altro e, come i classici fantasy, il viaggio comincia per la salvezza e per Paolo riavere la possibilità di ritornare nel suo mondo: il nostro. 

Questa in realtà è solo una piccola parte di quella che è la storia creata da Marco Tarallo, in quanto sono tantissimi i concetti spirituali che l'autore lascia all'interno del romanzo. Il primo tra tutti che spicca di più è l'accettazione di se stessi e il perdonarsi. Paolo con la sua maturazione ci mostra come bisogna salvarsi giorno dopo giorno, affrontando ogni avversità e imparando a godere di ogni momento, non facendosi corrompere da desideri a volte troppo futili.

La scrittura semplice e diretta, a tratti evocativa parla al lettore mostrando la realtà di un mondo che simbolicamente rappresenta il nostro con innumerevoli personaggi e creature che, piano piano, cominciano a distinguersi l'uno dall'altro creando caratterizzazioni differenti e voci diverse. Lo spirito guida e le riflessioni dei personaggi in realtà non sembrano parlare tra di loro, ma parlare direttamente al lettore come ad indicare che nessun tipo di coincidenza esiste, ma che anche la stessa lettura è frutto di destino. 

3 commenti:

  1. Mi ha toccato molto la possibilità di assaporare, attraverso i tuoi occhi e le sfumature della tua sensibilità di lettrice, la presentazione del romanzo!
    Sono davvero felice, inoltre, che la lettura abbia saputo trasmettere il senso di quel "viaggio interiore" che accomuna tutti noi.
    Grazie per la splendida recensione!

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    1. Grazie a te per aver creato questa chicca e contenta che la recensione ti sia piaciuta :)

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  2. Mi ha toccato molto la possibilità di assaporare, attraverso i tuoi occhi e le sfumature della tua sensibilità di lettrice, la presentazione del romanzo!
    Sono davvero felice, inoltre, che la lettura abbia saputo trasmettere il senso di quel "viaggio interiore" che accomuna tutti noi.
    Grazie per la splendida recensione!

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