mercoledì 5 febbraio 2020

Mary e il mostro. Amore e ribellione. Come Mary Shelley creò Frankenstein, Lita Judge - Recensione


Mary e il mostro. Amore e 

ribellione. Come Mary Shelley creò

 Frankenstein. Ediz. illustrata

Lita Judge

Prezzo: 15,50€
Pagine: 312

Trama: Questa è la storia di come un'adolescente incinta e fuggita da casa sia diventata una delle più famose scrittrici di tutti i tempi. Mary Shelley aveva solo sedici anni quando ha lasciato la sua famiglia per seguire il proprio cuore e l'uomo che amava. Credeva nel "libero amore" e nel diritto di ogni donna di vivere la vita che desidera. Ma era una mossa azzardata per una donna del suo tempo. Osteggiata dalla società e rinnegata dalla sua stessa famiglia, ha dovuto affrontare da sola la perdita della sua bambina, morta a pochi giorni dalla nascita. Ma Mary non si è arresa. Ha riversato tutto il suo dolore, la sua angoscia e la sua passione nella creazione del suo capolavoro, "Frankenstein", un romanzo di una forza straordinaria, letto e amato ancora oggi, a due secoli di distanza. Con la narrazione in versi liberi e le oltre trecento pagine di splendide illustrazioni ad acquerello, "Mary e il mostro" è un incredibile tributo a una donna forte e appassionata e all'incancellabile segno che ha lasciato nel mondo..

Avete presente quei libri in cui ti prendono talmente tanto che non sai nemmeno cosa puoi dire? 

Ecco, Mary e il mostro è esattamente uno di quei romanzi che, se non si legge, si perde la più grande lettura che si possa fare. 
Mary e il mostro risponde esattamente al compito di un libro, ovvero farsi ricordare e farsi amare. 

Lita Judge con un'opera evocativa, struggente ed intensa rende omaggio a quella donna nata in un tempo sbagliato: Mary Shelley, raccontandoci con questa biografia illustrata le emozioni e tutto ciò che l'han portata a creare la sua creatura. 

L'autrice impiega cinque anni di ricerca tra le lettere, i diari, le scritte e le opere di Mary Shelley per riuscire a omaggiarla al meglio e, arrivati alla fine, si sente la necessità di voler leggere ancora lasciandosi trasportare dalle suggestive illustrazioni.

Mary e il mostro è un romanzo forse troppo breve nonostante le trecento pagine ed è capace di infiammare l'anima di chi lo legge. 
Avere consapevolezza in questo modo della vita di Mary Shelley porta a rivivere quella sorta di paura di fronte ad una creatura divenuta poi emotivamente umana.

Il dolore e la rabbia divengono i sentimenti principali del cuore del romanzo; lo studio e la ricerca divengono le appendici di un romanzo che diviene corpo vivo e l'immedesimazione nella protagonista diventa un percorso che il lettore attraversa grazie ad uno stile accattivante ed intenso. Una poesia tra stralci di lettere, frasi breve e pagine di diario.

Il coinvolgimento ne è totale e completo, divenendo lo stesso lettore portatore di una profonda ricerca letteraria. Si ha la sensazione di soffocare nei sentimenti della protagonista e di voler strapparla a quelle pagine che è stata la sua vita per darle la salvezza meritata. 

Pagina dopo pagina la malinconia ne prende il sopravvento e fa del ricordo un fantasma che permane nel nostro animo, come una sorta di cicatrice di una creatura che noi stessi diventiamo.

Purtroppo poche volte la narrativa si è riuscita a spingere in questo modo creando una pubblicazione che diventa un antidoto contro la solitudine; Mary e il mostro non è solo un omaggio biografico, è un inno di salvezza, di vita, una forza contro quel destino che sembra segnare in un tempo che scappa velocemente, è una voce che deve essere ascoltata. Un romanzo che corrode come acido la pelle e brucia come il sole cocente dell'estate. 


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