L'abisso del mito, Veronica Todaro - Recensione -

venerdì 6 marzo 2020

L'abisso del Mito

Veronica Todaro

Prezzo: 15,00€
Pagine: 316

Trama: “La vita della giovane scriba Thalise, consacrata al tempio della dea Ishtar, scorre tranquilla, costellata da rituali, preghiere alle divinità e incanti tramandati dagli Antichi. Fino a quando un sogno non giunge a sconvolgere le sue certezze. Il fuoco e l’acqua inghiottiranno ogni cosa. Niente di tutto ciò che conosce sopravvivrà. Si tratta davvero di una premonizione? O non è altro che un incubo? Quando Thalise, insieme alla sorella Anilya, all’accolito Atur e a Kenae, giovane consacrato al dio del mare, scoprono nel Labirinto Sacro l’esistenza di un oggetto che credevano leggendario e il loro cammino incrocia quello del sacerdote e indovino Namtar, prende avvio una serie di eventi che li porteranno a conoscenza di un’antica profezia. Tra amori, segreti, passioni, macabri rituali, inganni e tradimenti, saranno incaricati di strappare la magia atlantidea all'oblio a cui il fuoco e l'acqua sembrano volerla condannare, per provare a forgiare un nuovo inizio. In un viaggio a ritroso nel tempo Atlantide rivive, conducendoci in un’epoca remota ma mai dimenticata.

Di Veronica Todaro avevo già letto il suo romanzo di esordio e ritrovarmi nella sua scrittura è un po' come sentirsi a casa davanti ad un familiare pronto ad abbracciarti a braccia aperte: ogni pagina evoca quel calore, quella sensazione di buono che non tutti i libri riescono a fare. 

Thalise è una giovane scriba consacrata al tempio della Dea Ishtar: trascorre tranquillamente le sue giornate tra preghiere alle divinità, rituali ed incanti tramandati dagli antichi; fino a quando un sogno giunge a sconvolgere tutte le sue certezze. Il fuoco e l'acqua si porteranno via tutto, nulla sopravviverà alla loro distruzione. Thalise ne è sconvolta, si tratta di una premonizione o solo un incubo?

Veronica Todaro crea numerosi personaggi dove, ognuno di loro, sembra essere condizionato all'avvento di un'antica profezia dove, dopo diversi macabri rituali, saranno incaricati di strappare la magia di Atlantide all'oblio a cui il fuoco e l'acqua sembrano volerla condannare.

Grazie a questo romanzo, l'autrice porta il lettore a compiere un viaggio nel tempo tra preghiere e divinità, provando allo stesso tempo le emozioni delle protagoniste e dei personaggi secondari. 

La scrittura creativa ed evocativa dell'autrice coinvolge a tal punto che ci si ritroverà a leggere ininterrottamente anche quando gli occhi ne saranno pesanti. 

I minuziosi dettagli raccontano ed evocano le immagini stesse di Atlantide, portando a camminare lo stesso lettore nelle sue strade, ad entrare nei suoi templi e a scoprirne i segreti che nasconde. 

Ogni personaggio descritto è ricco di sfumature ed originali a tal punto che sembreranno uscire dalla carta stessa. 

L'abisso del mito non è solo un romanzo fantasy che sembra raccontare una leggenda, ma può essere tranquillamente definito un romanzo di formazione: non solo per i protagonisti che si trovano costretti ad evolversi e maturare caratterialmente, ma per gli stessi valori che insegna al lettore come lealtà, coraggio, fiducia nel prossimo; valori che in quest'epoca sembravano perdersi. 

Ad ogni pagina si nota l'attenzione e la cura della ricerca e della documentazione trattata dall'autrice che sembra aver avuto in sogno la stessa storia. Nonostante il finale interessante, la storia di per sé lascia la voglia di conoscerne ancora, come se lo stesso finale non ne fosse abbastanza. 
L'abisso del mito vale la pena di essere scoperto e mai dimenticato. 
2 commenti on "L'abisso del mito, Veronica Todaro - Recensione - "
  1. Sono tanto contenta che ti sia piaciuto! A me aveva veramente rapito il cuore. Bellissimo ❤️

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    1. Mi ero dimenticata che anche tu lo avessi letto, vado a sbirciare **

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