Il giardino segreto, Frances Hodgson Burnett, Linda Chapman - Recensione -

venerdì 18 dicembre 2020


 Il giardino segreto 


Frances Hodgson Burnett


Prezzo:
 
14,90€

Pagine:256




Trama: Questa è la storia di una bambina coraggiosa che fu mandata a vivere in una casa ammantata dal mistero, e un giorno scoprì qualcosa di magico... Non ci credi? Forse perché non sei ancora entrato nel giardino segreto. Questo libro è l'adattamento editoriale del film Il giardino segreto con Colin Firth, Julie Walters, Amir Wilson, scritto da Linda Chapman, basato sulla sceneggiatura di Jack Thorne e sul romanzo originale di Frances Hodgson Burnett e realizzato dal produttore di Paddington e Harry Potter. All'interno contiene un inserto fotografico con le immagini originali del film. Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l'Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All'improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l'amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma... dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l'avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa..

Vi ricordate la chiave che giorni fa vi avevo postato su Instagram? Oggi scopriamo finalmente il suo significato. 

Avevo già letto Il giardino segreto da ragazza, ma solo con la consapevolezza dell'età adulta riesco a comprenderne meglio ogni parola letta tempo fa. 

Il romanzo, pubblicato dalla Deagostini, è il riadattamento del film e all'interno è possibile trovare le sue immagini. Nel riadattamento, la nostra protagonista condivide con il lettore e il pubblico la sua solitudine, quasi come se ne diventa una coperta da tenere stretta e stringere a sé.

Linda Chapman sembra voler ricordare al lettore e al suo pubblico quanto le parole e i sentimenti a volte sembrano non curarsi del tempo, portando invece a comprendere quanto il carattere e la maturità avanzi sempre di più, modificandosi giorno dopo giorno. Il giardino segreto nel suo riadattamento rimane comunque un romanzo di formazione, dove si ha la consapevolezza di crescere e cambiare ugualmente le cose. 

Pagina dopo pagina veniamo accompagnati per mano verso un sentiero che aiuta l'adulto a comprendere il bisogno dell'altro, di quanto si possa amare la solitudine, ma allo stesso tempo quanto bisogna essere onesti con se stessi comprendendo che spesso non si può andare sempre avanti da soli. 

Per quei lettori che come me hanno letto entrambi i romanzi, non si può rimanere indifferenti per le differenze create che, personalmente, non rovinano comunque la storia. Il ruolo dei ragazzi diviene fondamentale, ci portano ad abbracciare e a sostenere la stessa fragilità della nostra protagonista. 

Un riadattamento intenso, a volte nostalgico, un bisogno di accettazione e consapevolezza mai dimenticato. Una fragilità sottile, il ricordo di una vecchia chiave e un giardino nascosto, il bisogno quasi di ritornarci. 

Una menzione particolare va data anche alle immagini del film e ai sottili e lineari disegni all'interno del libro che richiamano la delicatezza dello stile e la purezza delle emozioni che solo da ragazzi si riesce meglio a comprendere.

Linda Chapman ha uno stile limpido e cristallino che con il suo riadattamento cattura e lascia allo stesso tempo senza fiato per le evocazioni immaginarie che passeranno veloci tra la mente. Un libro da condividere e allo stesso tempo trattenere al petto per le emozioni forti che arrivano arrivati alla parola fine. 



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