Shadowhunters, la catena di ferro, Cassandra Clare - Recensione -

venerdì 30 aprile 2021


La catena di ferro


Cassandra Clare



Trama: A osservarla da lontano, la vita di Cordelia Carstairs sembrerebbe perfetta. Che altro potrebbe desiderare infatti la giovane donna? È fidanzata con James Herondale, uno degli scapoli più ambiti di Londra, che oltretutto è proprio il ragazzo di cui da sempre è disperatamente innamorata. Ha iniziato una vita nuova ed eccitante a Londra, insieme alla sua migliore amica Lucie Herondale e agli affascinanti amici di James, gli Allegri Compagni. Per di più, sta per riunirsi con l’amato padre e ha con sé Cortana, la leggendaria spada che la sua famiglia si trasmette di generazione in generazione. Purtroppo, però, la realtà è ben diversa, e certo molto meno entusiasmante. Per prima cosa, il suo imminente matrimonio con James non è altro che una farsa, organizzato soltanto per salvare la reputazione di entrambi. James, poi, è innamorato della misteriosa Grace Blackthorn, sorella inconsolabile di Jesse, un ragazzo morto anni addietro a causa di un terribile incidente. Per non parlare di Cortana: ogni volta che cerca di utilizzarla, Cordelia si ritrova i palmi delle mani bruciati. Suo padre, inoltre, è molto diverso dall’uomo che conosceva, ora è molto più amareggiato e incattivito. Come se non bastasse, un assassino seriale sta prendendo di mira gli Shadowhunter di Londra. Complice l’oscurità, pugnala indisturbato le sue vittime e poi sparisce, senza lasciare traccia. Insieme agli Allegri Compagni, Cordelia, James e Lucie percorrono in lungo e in largo le strade più pericolose della città per seguire le orme dell’assassino. Ma i segreti che ciascuno custodisce gelosamente rischiano di vanificare tutti i loro sforzi. 


Ho aspettato. Ho pregato al vento di poter leggere subito il secondo volume di Cassandra Clare e, quando l'ho avuto tra le mani, l'ho divorato. 
Pagina dopo pagina, ho bramato ogni riga in attesa di arrivare alla parola fine e mi rendo conto che adesso, mentre tremo nello scrivere questa recensione, ho bisogno subito dell'ultimo volume. Cassandra Clare è una donna, una scrittrice che non si dimentica. La sua scrittura ti entra nella pelle ed è inimitabile. Una scrittura che ti parla al cuore e la storia di ogni personaggio, se pur ormai conosciuto diventa parte di te, tanto da farti sentire una fan accanita, una ragazzina davanti al suo idolo adolescenziale. 

Quando si tratta di un romanzo di mezzo, si ha sempre un po' di paura all'idea di trovarsi in pagine che spiegano soltanto la storia, in una sorta di introduzione allungata giusto per arrivare alla scena finale. Con Cassandra Clare e la catena di ferro, tutto questo non succede. Ci troviamo catapultati già dalle prime pagine all'interno della storia, ma ciò che colpisce non è tanto l'azione e l'adrenalina - ci troviamo sempre nel mondo degli Shadowhunters - ma come l'autrice sia riuscita a rendere completamente l'aspetto umano di ogni personaggio, portandoci a scoprire la loro anima e il loro dolore. 

A volte si tende a sottovalutare le caratteristiche psicologiche dei personaggi, come se pur fatti di carta e inchiostro, dovessero soltanto mostrare il loro aspetto di luce e non le ombre che le circondano. Cassandra Clare non si aspetta di piacere con questa storia, ti regala pagine dove mostra l'ombra, la sofferenza, la timidezza, l'insicurezza e la fragilità di ogni personaggio, non curandosi quasi del resto. Come se al di là dei demoni e dell'adrenalina che si sente scorrere durante la lettura, l'unica cosa che interessa con la catena di ferro è sentire il cuore di ogni personaggio martellare nel petto.

Il romanzo di mezzo ci introduce davanti a un serial killer che in un intrigo apparentemente fuori completamente dalla storia, ci porta davanti a strade strette e cupe in attesa di capire il perché il mondo degli Shadowhunter è stato preso di mira, di nuovo, all'improvviso. Eppure, pagina dopo pagina ci si troverà ad avere la sensazione che la catena di ferro sia in realtà il serpente della kundalini che, risvegliandosi dalle viscere dello stomaco, riemerge arrivando in alto, sempre più in alto raggiungendo la mente con una storia che ha molto di più, rispetto a ciò che osserviamo.

E ci si morderà le mani quando il libro terminerà con il finale che vi lascerà spiazzati di fronte all'idea che per il finale ci sarà bisogno ancora di un altro anno.  

La catena di ferro a tratti potrà sembrare spinosa, crudele, drammatica per via del suo ritmo altalenante, ma l'autrice si ama proprio per questo. Per il suo essere così dannatamente brava che permette di provare soddisfazione nel leggere un suo libro.  

Cassandra Clare lascia ancora una volta senza fiato e, se pur provando rabbia, si rimane con il sorriso.






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