Pizzi neri e merletti grigi, Elisa Averna - Recensione -

giovedì 6 maggio 2021


Pizzi neri e merletti grigi


Elisa Averna



Trama: In una giornata di maggio del 1866 cinque minuti rivoluzionano la vita di Teresa Baldeschi, giovane ricamatrice di abiti da lutto. Teresa, preso posto sul treno che avrebbe dovuto condurla presso una vedova sua cliente, si addormenta e al suo risveglio trova attorno a sé una situazione totalmente nuova. Non è nel treno in cui è salita, ma in un treno del tutto diverso. Apprende dai passeggeri di essere nel 2023. Sconvolta, scende alla prima stazione, per poi risvegliarsi nuovamente nel suo tempo. Teresa nel raccontare la sua straordinaria esperienza non viene creduta dalla famiglia che la fa internare nel manicomio Santa Margherita di Perugia, dove la donna riesce a sopravvivere per vent’anni. Consapevole di non essere pazza e di aver viaggiato nel tempo, Teresa scrive le sue memorie nella speranza di un riscatto. "Pizzi neri e merletti grigi" più che un libro di fantascienza è un viaggio nella presunta follia umana e in ciò che l’uomo non è in grado di spiegare. 



Il tempo sembra sempre correre quando un romanzo ti risucchia all'interno. Quando l'unica cosa che vuoi fare è continuare a leggere. E così, quando arriviamo alla parola fine, ci rendiamo conto che vorremmo soltanto una cosa: continuare a leggere ancora un'altra storia di quello scrittore che stiamo imparando a conoscere, di quello scrittore che con le sue ombre e sfumature ci sta entrando dentro. 

Con Elisa Averna il lettore diventa un divoratore di pagine; il suo stile di scrittura porta all'interno delle pagine, accelerando il cuore nel petto, quando l'unica cosa che puoi fare è soltanto continuare a leggere. 

Pizzi neri e merletti grigi è il nuovo romanzo dell'autrice Elisa Averna, scrittrice di grande talento che consegna ai lettori una nuova storia che non è fatta soltanto di parole, ma di pure esperienze che riempiono la quotidianità di chi se le trova a leggere. 

In una giornata di maggio come questa, Pizzi neri e merletti grigi, è ciò che riempie la giornata e che ci porta a comprendere la necessità che un lettore ha nel voler leggere nuove storie che profumano di carta e inchiostro. Pizzi neri e merletti grigi ci porta a comprendere quella dipendenza nel voler leggere sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di incisivo, qualcosa che scava l'anima. 

Con uno stile limpido ed evocativo, Elisa Averna diventa l'artista e il romanzo la tela che aspetta quel colore tanto desiderato. Con colori tenui, pagina dopo pagina, le emozioni di ogni personaggio diventano carne e sensazioni di chi legge queste pagine e il libro ne diviene anima che riesce a trasmettere emozioni talmente forti che lasceranno senza fiato. 

Elisa Averna ci porta a conoscere Teresa, una donna che nel 1866 in una giornata qualsiasi, si ritrova a viaggiare nel tempo ritrovandosi nel nostro. Com'è possibile addormentarsi e svegliarsi in un giorno qualunque ma in un'epoca diversa? Eppure, Teresa non è strana e abbraccia la consapevolezza che lei, nel tempo, ha viaggiato davvero. Ricorda ancora le sensazioni che ha provato, ricorda tutto ciò che ha vissuto, sono gli altri a essere strani, non lei. Teresa, pagina dopo pagina, infiamma la carta con quel peso di non essere capita, di non essere compresa. 

Le sue parole di rabbia, di malinconia per quella testimonianza che non viene raccolta, colpiscono il lettore come uno schiaffo dato in piena faccia e il suo bisogno di riscatto arriva troppo vicino al nostro cuore, diventando un bisogno di ritrovare la speranza. 

Teresa viene internata, quella donna creduta pazza in quell’epoca di Pizzi neri e merletti grigi, viene chiusa in manicomio ed Elisa Averna, con notevole talento, ci racconta quell’epoca dove Dostoevskij pubblica Delitto e castigo e dove l’Italia affronta comunque una guerra. 

Pizzi neri e merletti grigi è un romanzo troppo breve, ma capace lo stesso di farsi ricordare. Elisa Averna regala al lettore una nuova storia da portare nel cuore e lo stesso tempo la malinconia nel finirla presto, troppo presto.
1 commento on "Pizzi neri e merletti grigi, Elisa Averna - Recensione - "
  1. Le tue recensioni, sempre acute e profondamente analitiche, invogliano a leggere e sono utili per immergersi con maggiore consapevolezza nelle storie. Grazie ❤️

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