La Chimera di Vasari, Mauro Caneschi - Recensione -

venerdì 18 giugno 2021


La Chimera di Vasari 


Mauro Caneschi 


Trama: Due fratelli, un tranquillo weekend sul lago di Garda in compagnia di Sonia, la fidanzata di uno di loro. Una vacanza che viene bruscamente interrotta dalla notizia della sparizione del padre della ragazza. Il professore stava indagando sulla possibile esistenza di antichi documenti rinascimentali durante un'operazione di catalogazione digitale. I tre partono per Arezzo, città dove al tempo della Signoria dei Medici è stato rinvenuto il più incredibile manufatto etrusco: la Chimera. Che relazione esiste tra la mitologica creatura e Giorgio Vasari? Di chi è la voce al telefono che dice di sapere cosa ne è stato del professore? Marco e Dario non sanno che la doppia ricerca, del padre di Sonia e dei manoscritti che lui stava studiando, li condurrà a una scoperta archeologica ancora più sbalorditiva: il compagno perduto della Chimera. Un bronzo celato per ben due volte agli occhi di tutti, la cui esistenza appare verosimile dalla lettura dei documenti vasariani. Le tracce lasciate dal genio rinascimentale li portano a indagare. Ma non sono soli. Da una parte c'è chi vuole impadronirsi a tutti i costi del reperto, dall'altra una inquietante Intelligenza Artificiale con cui sono venuti casualmente in contatto. Lei sola, saprà districare la matassa che affonda le sue origini in un tempo lontano. Alle pendici di Aritim, in quel territorio che dopo millenni diventerà Toscana

La Chimera di Vasari di Mauro Caneschi è un romanzo che, se pur di base riesca a mescolare diversi generi  letterari, crea una storia ben lineare dalle tinte cupe dove le caratteristiche psicologiche dei personaggi, camminano di pari passo insieme a quella che è, a tutti gli effetti, una ricerca misteriosa.

Al centro del romanzo troviamo un mistero che sembra essere connesso con la figura della Chimera, antica creatura mitologica e Giorgio Vasari, personaggio interessante e complesso, allo stesso tempo.

Interessante dal punto di vista visivo, è la scelta della copertina che rappresenta in maniera molto suggestiva quella che è la storia di Mauro Caneschi.

Pagina dopo pagina, il lettore è completamente immerso in una storia dalla narrazione che salta dalla drammaticità a toni più divertenti, dalla malinconia all'adrenalina vera e propria, diventando non più il classico romanzo ma esperienza vera e propria. 

Mauro Caneschi riesce a muovere ogni figura ben articolata con naturalezza; tesse fili argentei come un meraviglioso ragno e intrappola il lettore nel suo incantesimo. Lo sguardo del lettore sarà sempre attento e deciso, non ci sarà incertezza durante la storia. 

La Chimera di Vasari è un romanzo costruito su una trama interessante e innovativa, non mancano i triangoli amorosi e il taglio pungente dei personaggi. 
Gli stessi dialoghi costruiti da Mauro Caneschi portano il lettore all'udire la voce dei personaggi nella loro stessa realtà, confondendo quale sia quella reale. 

La Chimera di Vasari è una lettura da tutte le stagioni, uno di quei libri che finalmente non tratta una storia già vista ma che sprona il lettore ad andare avanti, a scavare nel mistero con gli stessi protagonisti. 

Mauro Caneschi sembra aver avuto la necessità di raccontare la storia di personaggi non più di carta e inchiostro, ma veri e propri. I personaggi dell'autore sono realizzati con carne e pensieri reali e la loro voce, martella furiosamente nella testa del lettore.

Lo sguardo della Chimera, della creatura mitologica sarà tagliente e intenso, pronto a evocare ogni tipo di emozione. 

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