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Pigiama party con i mostri, John Dickson, Traduzione di Daria Restani - Recensione -

giovedì 12 maggio 2022

PIGIAMA PARTY CON I 

MOSTRI 


JOHN DICKSON 

ILLUSTRAZIONI DI GURID

Trama: Avete mai sentito un mostro sotto al letto? Be', in questo libro ne troverete così tanti da poterci fare… una festa! “Quando fa buio e sono già a letto arrivano i mostri qui di soppiatto. Uno è molliccio di gelatina, altri un’oscura nebbiolina, alcuni hanno corna, verruche e artigli, grinfie affilate e occhi vermigli!” Un libro spassoso e bizzarro da cui poter imparare una preziosa lezione: di fronte alle nostre paure a volte la soluzione è... buttarsi nella mischia! Età di lettura: da 6 anni.



Inizialmente non leggevo spesso libri per bambini ma con la gravidanza e una bimba che gironzola per casa, la situazione è nettamente cambiata. Prima di proporle una lettura, mi informo sull'uscita, sulla casa editrice e sulle illustrazioni all'interno per capire se il libro è adatto a lei. Con Pigiama party con i mostri (Feltrinelli Kids) è successo proprio questo ed entrambe ne siamo rimaste entusiaste fino a leggerlo più e più volte.

Pigiama party con i mostri si presenta come una storia per piccoli lettori; pagine colorate che aiutano i più piccini a superare le paure; tuttavia, l'adulto non farà fatica ad apprezzare le illustrazioni e lo stile narrativo fuori dalle righe. La storia diviene il pulsante magico per ritornare fanciulli e tornare a sfiorare il mondo dei sogni, sorridendo anche un po' e dimenticando, finalmente, gli ostacoli quotidiani.

John Dickson, la traduzione di Daria Restani e le illustrazioni di Guridi aiutano il piccolo e grande lettore a mescolare la realtà, a giocare con il buio e a divertirsi, sorridendo spesso riga dopo riga. 

Le illustrazioni colorate lasciano il lettore, grande e piccino, senza fiato. Piccole porte che fungono da varco tra il mondo dei sogni e la realtà, raffigurando mostriciattoli buffi che agli occhi dei lettori non sono più spietati e orribili ma buffi e simpatici. Il testo scorre veloce ma ogni riga saprà conquistare il piccolo e grande lettore che si troverà spiazzato dalla tenerezza e dalla cura delle parole scelte in maniera molto attenta. 

I mostri dell'autore di Pigiama party con i mostri sono divertenti, caratterizzati da migliaia di sfumature colorare e forse anche un po' ingenui ma pronti a far innamorare con le loro emozioni. John Dickson ci ricorda che anche se la vita è difficile, a volte feroce, pronta a divorare come un mostro, in realtà, con i libri si può sempre sognare, tornare bambini e perché no far festa con quei mostri che, sotto al letto, ci han fatto sempre un po' paura. 




La memoria dei sogni, Illary Casasanta - Recensione -

domenica 1 maggio 2022

LA MEMORIA DEI SOGNI 


Illary Casasanta

Trama: Elisa fece a sua figlia Rica una promessa prima di affrontare la Mantide: le avrebbe rivelato ogni cosa senza tacerle più nulla. Ma Rica non è l'unica a cui lei e Amanda decidono di raccontarsi. Tra minacce invisibili, scelte sofferte e battaglie cruente, sono molte le vite che si intrecciano insospettabili, affondando nel passato e plasmando il futuro della famiglia De Mattei. Tanti sono coloro per cui il contenuto delle "Memorie" potrebbe rappresentare un punto di svolta, a cominciare da Andrea per finire con Carlo, Monica, Erika e Matteo. Forse è arrivato il momento di scoprire come tutto ebbe inizio... «Tu pensi che un Sogno non serva a nulla solo perché non è riuscito a concretizzarsi?» Amanda mi fissò con dolcezza, chiedendosi in silenzio dove volessi andare a parare quella volta con le mie fantasie. «Io non credo, sai? Credo che i Sogni, anche quelli che rimangono tali e non si realizzano mai, siano speciali comunque. Sono il motore che fa funzionare tutto quanto».



Quando lessi per la prima volta il primo capitolo della saga: La città dei gatti, pensai a come lo stile dell'autrice così particolare potesse essere considerato un portale tra il nostro mondo e quello della fantasia: dove i sogni diventano concreti. 

La memoria dei sogni è il terzo capitolo della saga di Illary Casasanta e, anche questa volta, non ho avuto possibilità di scelta. Ho letto il romanzo in una notte sottolineando le mie citazioni preferite - ammetto di essere un mostro che sottolinea i libri e fa le orecchie alle pagine - 

Illary Casasanta rivoluziona quella che è la letteratura dove i sogni non si insinuano soltanto tra le pagine ma diventano elementi fondamentali per aiutare il lettore a comprendere le creature da lei create, i sentimenti di ogni personaggio descritto e il mondo completo immaginato dall'autrice.

Con uno stile di scrittura semplice ma d'impatto, Illary Casasanta continua la storia di due personaggi che avevamo conosciuto nel secondo capitolo: Elisa e Amanda, due donne che hanno la capacità di capovolgere il mondo letterario dell'autrice e creare qualcosa di visionario allo stesso tempo perché i personaggi di Illary diventano reali e sono loro a giostrare i fili della storia.

Pagina dopo pagina il lettore si sentirà disorientato davanti alla lettura che diviene una vera e propria esperienza. Pagina dopo pagina non ci si riconoscerà più davanti allo specchio perché in quel riflesso non scorgeremo più il nostro volto ma quello dei personaggi descritti dall'autrice. 

Illary Casasanta sembra seguire delle regole ben precise nella sua storia. La sua scrittura sembra frutto di un lungo lavoro tra corpo e mente; eppure, permette al lettore di entrare in maniera molto facile all'interno delle pagine e notare come tutto sia coerente. Non c'è nulla che non va, ogni cosa è al suo posto come se ci trovassimo di fronte a un puzzle. 

Il tempo intorno a noi continuerà a scorrere ma forte sarà la necessità di arrivare all'ultima pagina. Forte sarà la necessità di leggere anche i ringraziamenti del romanzo perché le certezze create dall'autrice non potrà darcele nessun altro. 

La memoria dei sogni è senza dubbio il capitolo della saga migliore che abbia mai letto. Questo terzo capitolo rappresenta la maturità dell'autrice che, consapevole delle sue idee originali, non lascia nulla al caso ma si sofferma su ogni dettaglio. 

Amore, amicizia, azione e magia completano il romanzo La memoria dei sogni lasciando il lettore senza fiato. 

Una menzione particolare va soprattutto alle illustrazioni create dall'autrice di cui ne sono completamente innamorata.

Come articolo correlato a questo romanzo è possibile scoprire Il Varcaporta di Laura Costantini edito Dark Abyss Edizioni; un romanzo illustrato e ricco allo stesso modo di dettagli, creature e amori che lasciano senza fiato. Attenzione alla Sostanza che si aggira tra le pagine. 

 

Game, Set, T-Rex, Michele Borgogni - Recensione -

sabato 30 aprile 2022

GAME, SET, T-REX


Michele Borgogni

Trama: Trey, il giovane figlio dei campionissimi del tennis Fernando Nappo e Anastasia Grigorieva, è un predestinato: con geni come i suoi non poteva che dedicarsi allo sport che ha resi famosi i genitori. In più è fortissimo, veloce, intelligente, coraggioso, sensibile... C'è solo un piccolissimo problema: è un dinosauro. È nato così, con il testone enorme, la pelle squamosa, troppe zanne inquietanti e le braccia estremamente corte rispetto a un corpo tanto imponente, probabilmente per colpa della maledizione di una strega russa un po' distratta e molto vendicativa. Ma non sarà certo il minuscolo ostacolo rappresentato da un corpo non esattamente in linea con gli standard di bellezza del mondo occidentale a fermare il nostro eroe. Game, Set, T-REX è un classico romanzo di formazione su un dinosauro che impara a giocare a tennis.



Bisogna spegnere il cervello e smetterla di pensare a ciò che ci circonda per riuscire a comprendere questo romanzo perché Michele Borgogni colpisce con la sua satira in pieno petto e non ci sono altre scelte possibili: bisogna continuare a leggere fino ad arrivare all'ultima pagina. 

Game, Set, T - Rex è uno di quei romanzi che ci trasporta nella realtà dell'autore fatta di mostri, anime e lettori folli. La coerenza della scrittura di Michele Borgogni funziona bene; è così palpabile che ci sembrerà concreta e ci si guarderà davvero intorno alla ricerca di Trey, il dinosauro tennista. 

Michele Borgogni sembra aver fatto della satira il suo marchio di fabbrica portando verso il grande pubblico dei lettori qualcosa di nuovo: la comicità attraverso le pagine di un libro e non soltanto davanti al grande schermo. Proprio per questo motivo il suo stile narrativo non stanca e, attraverso la narrazione ironica, pone l'attenzione su messaggi importanti che scavano nell'animo del lettore, riflettendo così su temi che non ci si aspetta di incontrare in una storia di dinosauri.

La storia di Trey e dei suoi genitori umani funziona. Funziona perché c'è la minuziosa ricerca dei dettagli realizzati dall'autore. Funziona perché strappa un sorriso a ogni pagina. Funziona perché Michele Borgogni conosce perfettamente la potenzialità del pensiero di un lettore che non ha più voglia di leggere qualcosa che lo tenga in gabbia. Funziona perché il testo così scorrevole e fluido permette di sentirsi libero. 

Game, Set, T - Rex è una commedia strana e reale di impeccabile precisione da imparare a memoria. 

Michele Borgogni è nato ad Arezzo una quarantina di anni fa, è un grafomane con la passione per i mostri a tal punto da scrivere per la Dark Abyss Edizioni Anche i mostri si innamorano, una raccolta assurda e fuori dalle righe. 


Bianco, rosso e verdicchio, Francesco Zagaglia - Recensione -

venerdì 15 aprile 2022

NOTTI DI VERSI INSONNI


Diario di veglia

Josyel

Trama: La poesia non è morta, al contrario, coi ritmi della società moderna, si può trovare sempre un momento per una pagina di bellezza letteraria, impegnata ma poco impegnativa. "Bianco, rosso e verdicchio" descrive tre sensazioni dell'uomo: il rosso della contraddizione, il bianco della spiritualità e l'ironia che ha il colore del vino. Tre colori che sanno di italianità, perché le storie anche del più piccolo paese delle Marche sono sempre quelle di tutti gli uomini.






Francesco Zagaglia ti riporta a casa. Hai presente quello sfondo all'orizzonte che ricordi e che ti fa sentire a casa? Quello sfondo familiare che conosci a memoria e ti porta a sentirti al sicuro? Ecco, la penna di Francesco Zagaglia dona esattamente quella sensazione. Ci riporta davanti a quel ricordo così come lo immaginavamo, ci trascina tra le sue pagine che profumano di buono. 

Immaginate di trovarvi di fronte a una strada rurale mentre gli uccellini cantano sullo sfondo. Nel silenzio della natura ci sarà soltanto l'opera di Francesco Zagaglia a tenervi compagnia e, pagina dopo pagina, vi troverete di fronte al futuro pieno di versi facilmente comprensibili.

Le parole di Francesco Zagaglia hanno quella speranza di voler cambiare il mondo e a fine lettura ci si sentirà talmente pieni di questo buono sentimento che si avrà la certezza che sì, le parole il mondo lo possono salvare davvero. 
Lo stile dell'autore è ricco di sentimenti e ironia sottile, mostra come la forma dell'opera può essere diversa a seconda di ciò che la narrazione vuole mostrare. L'autore modifica la sua esperienza personale con l'intenzione di dare la possibilità al lettore di immedesimarsi a ogni riga. 

Le vibrazioni che arrivano pagina dopo pagina diventano la chiave per comprendere quanto il mondo di Francesco Zagaglia sia ricco di crescita, maturazione e, allo stesso tempo, sacrifici e oscurità. All'interno della corazza che l'autore dimostra di avere, il lettore potrà scoprire una guida semplice e umile fatta di sguardi e conquiste realizzate una alla volta. 

Bianco, rosso e verdicchio aiuta il lettore a crescere, ad ascoltare il proprio passato, a immaginare il proprio futuro non dimenticando le radici, legame che Francesco Zagaglia salda alla memoria delle sue poesie.